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Roma, 9 feb – Oggi Draghi chiude il secondo giro di consultazioni per la formazione del governo: dopo aver incontrato i piccoli, nel pomeriggio di ieri, è la volta dei “big”, con tanto di Berlusconi atterrato a Roma per guidare la delegazione di Forza Italia. Obiettivo del premier incaricato è quello di mettere a conoscenza i partiti del programma di governo, più che ascoltare eventuali richieste e proposte.



Ad aprire gli incontri con il premier incaricato i “responsabili” (quelli per Conte)

Ad aprire le consultazioni con l’ex presidente della Bce incaricato da Mattarella di formare un governo di “alto profilo” sono stati i cosiddetti “responsabili”. Il gruppo di Europeisti-Maie-Centro democratico nato al Senato per sostenere Conte. Come è andata a finire lo sappiamo tutti. E fa specie che questi 10 senatori sparsi, con tanto di aiutino dal Pd per raggiungere il numero legale, che dovevano essere la “quarta gamba” (nata zoppa) di Conte oggi conferiscano con il premier incaricato.

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Il calendario delle consultazioni con i “big”

Dopo di loro (qui il calendario) toccherà a LeU (che spera di salvare Speranza alla Salute), Italia Viva (con Renzi che scalpita per avere le poltrone-premio per aver fatto cadere Conte), Fratelli d’Italia (che ha già detto di non voler sostenere Draghi), Pd (che dovrà dire addio a Gualtieri ministro dell’Economia), Forza Italia (talmente entusiasta che non ha richieste), Lega (con Salvini in versione europeista). Chiudono i M5S, nel caos più totale, spaccati tra i poltronisti pro-Draghi e i “duri e puri” contrari, che sperano di salvare la faccia (mentre gli iscritti si apprestano a votare su Rousseau).

De Falco va (ancora) all’attacco della Lega sull’immigrazione

“Condividiamo gli obiettivi di Draghi”, riferisce il senatore Ricardo Merlo, del Maie, al termine delle consultazioni dei “responsabili” con il premier incaricato. In mare “quando sbagli qualcosa, quando gli elementi ti hanno portato su un altro punto, devi fare rifasamento, devi riportare a una diversa rotta e velocità in modo da poter rientrare nelle norme. L’approccio della Lega sugli immigrati è illegale, tutto qui”, va ancora una volta all’attacco Gregorio De Falco, altro “responsabile”.

Il colloquio con i “responsabili” e le politiche sul lavoro

Sul lavoro, Draghi ha spiegato che “per adesso bisogna fare politiche passive, come la Cig e gli ammortizzatori sociali. Ma l’orizzonte è quello di utilizzare politiche attive” perché “se l’impresa produce, riesce, utilizza la ricchezza per il lavoro”, riferisce il senatore del Misto Andrea Causin dopo le consultazioni. “Sull’economia Draghi ha una visione anticiclica, forti investimenti pubblici che possono aiutare il settore privato con una ricaduta molto forte sul lavoro”, aggiunge Causin. “Il presidente Draghi – conclude – ha messo sul tavolo il tema del prolungamento del calendario scolastico. Lo valutiamo positivamente”.

Berlusconi guiderà la delegazione di Forza Italia: l’ennesimo ritorno sulla scena

Oggi pomeriggio a guidare la delegazione di Forza Italia da Draghi ci sarà Berlusconi, che al primo giro di consultazioni era assente. Con lui ci saranno il vicepresidente di FI Antonio Tajani e le capogruppo Maria Stella Gelmini e Annamaria Bernini. Al telefono con il premier incaricato, Berlusconi aveva illustrato la sua idea di ripresa. E aveva fatto presente che per FI è “essenziale” un cambio di marcia sulla giustizia dopo il giustizialismo del grillino Bonafede. Stavolta potrà parlarne a voce in quello che è l’ennesimo ritorno sulla scena dell’ex premier oggi 84 enne ma per nulla intenzionato a mollare. A maggior ragione che ora c’è Draghi, al quale Berlusconi è legato da antica stima. Resta da capire se l’ex numero uno della Bce oltre ad avere una visione comune con quella dell’ex premier abbia chiaro anche il bene della nazione. Il suo curriculum dice il contrario. Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro

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