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Roma, 25 gen – Giuseppe Conte già oggi potrebbe salire al Quirinale e rassegnare le dimissioni per ottenere il reincarico e provare a formare un nuovo governo allargato ai “volenterosi”, alias i centristi sparsi in Senato. E’ quello che risulta dai rumors che circolano in merito alla ormai inevitabile crisi di governo. Il premier è sotto pressione perché, come ammette anche il Pd, i numeri per la “quarta gamba” in Senato non ci sono. Inevitabile quindi per la maggioranza giallofucsia andare sotto in Aula in occasione della relazione sulla giustizia, tra mercoledì e giovedì. Per cui ora l’ex avvocato del popolo oggi strenuo difensore della sua poltrona deve sottoporsi all’iter della crisi di governo. “Dimissioni-lampo” da Mattarella e poi sperare di riottenere la fiducia in Parlamento e far nascere il Conte ter.



Per il Pd unica salvezza sono dimissioni-lampo di Conte

Dal canto suo, il Pd fa presente al Senato la situazione è pericolosa. In particolare in vista della relazione del ministro della Giustizia e capo delegazione M5s Alfonso Bonafede. Per i dem l’unica via di salvezza è far dimettere Conte e poi cercare una maggioranza stabile. Passaggio ritenuto necessario per far emergere con chiarezza i cosiddetti “volenterosi”. I dem in tal senso hanno assicurato a Conte che il suo ruolo “è imprescindibile” e che il Pd è comunque al suo fianco. Ma il premier non si fida. Anche perché con il Conte ter i dem potrebbero battere cassa non solo per avere il giusto peso nella maggioranza ma anche per esprimere eventualmente un diverso presidente del Consiglio.

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Binetti (Udc): “Conte si deve dimettere e quello che deve nascere è un governo nuovo”

I centristi a loro volta non ci stanno a fare il gruppo di sostegno di Conte e basta. “Sicuramente Conte si deve dimettere e quello che deve nascere è un governo nuovo…“. Paola Binetti ribadisce che l’Udc non farà mai da stampella al governo. “Se deve essere un Conte ter, voglio sapere con chi verrà fatto e quali obiettivi si propone, perché noi riteniamo che fino ad ora il Conte uno e il bis si siano veramente dispersi su una serie di obiettivi del tutto secondari e non necessari per il Paese”, avverte la Binetti. “Mi rimetto alla saggezza del presidente Mattarella, che sarà in grado di valutare quale sarà la migliore soluzione del Paese. Se deve essere un Conte ter, lo ripeto, voglio capire con chi sarà e cosa vorrà fare. Serve un piano vaccini serio, un piano sul Recovery altrettanto serio, che rimetta in movimento il Paese e non può limitarsi a concedere mance e mancette…”, fa presente l’esponente centrista.

Salvini: “Dimissioni? Avrebbe già dovuto darle”

Per l’opposizione, infine, il premier avrebbe dovuto salire al Colle da tempo. “Si parla di dimissioni di Conte? Avrebbe già dovuto darle. C’è un piano vaccinale fermo, le scuole sono aperte in una città sì e una no, ci sono due milioni di posti di lavoro a rischio. E noi stiamo in ballo sugli umori di Conte, Di Maio, Zingaretti, e sulle trattative di Tabacci e Mastella. E’ irrispettoso, disgustoso, volgare, deprimente“, è l’attacco di Matteo Salvini. “Spero che sia l’ultima settimana di senatori in vendita”, aveva detto poco prima il leader della Lega, puntando il dito contro l’operazione “volenterosi”.

Berlusconi: “Governo di unità nazionale o voto”

Operazione a cui non prenderà parte Forza Italia, assicura Silvio Berlusconi. “Nessuna trattativa è in corso, né ovviamente da parte mia, né di alcuno dei miei collaboratori, né di deputati o senatori di Forza Italia, per un eventuale sostegno di qualunque tipo al governo in carica”, dice il leader di FI. Altro discorso è però un nuovo governo, purché “rappresenti l’unità sostanziale del Paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani“. Tornare alle urne, quindi. Lo scenario più temuto dal Pd (per non parlare dei 5 Stelle).

Adolfo Spezzaferro

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