Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 20 apr – Spostamenti e riaperture: oggi il Comitato tecnico-scientifico si esprimerà su come ripristinare le zone gialle seppur “rafforzate” dal 26 aprile, mentre i governatori chiedono di posticipare il coprifuoco alle 23. Giornata cruciale in vista di lunedì prossimo: oltre alla riunione del Cts oggi ci sarà il vertice Stato-Regioni allargato ai rappresentanti del trasporto pubblico per fare il punto anche sul rientro a scuola al 100% nelle zone gialle e arancioni. Domani poi ci dovrebbe essere il Consiglio dei ministri per fare il punto sul nuovo decreto, in arrivo molto probabilmente giovedì 22.



Spostamenti tra regioni di colore diverso, ecco i requisiti

Per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni di colore diverso, a quanto pare finché non arriverà il “pass”, sarà sufficiente compilare l’autocertificazione a cui però va allegato l’attestato di essersi sottoposti al vaccino, oppure di aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti dal Covid-19. Chi avrà uno di questi requisiti potrà spostarsi anche per turismo. Una misura per non ostacolare il settore, fermo da mesi, in vista della stagione estiva. Infatti avere uno dei requisiti richiesti permette di effettuare prenotazioni in località turistiche a prescindere dalla zona di rischio.

Coprifuoco: governatori chiedono il posticipo alle 23

Ma il nodo principale è il coprifuoco. I governatori del centrodestra ma anche alcuni esponenti di Italia Viva chiedono di prorogare alle 23 il coprifuoco, anche in virtù della riapertura a cena dei ristoranti all’aperto e di cinema e teatri. Nonché di anticipare al 15 maggio la riapertura dei ristoranti al chiuso, almeno a pranzo. La questione sarà sul tavolo del vertice Stato-Regioni e non è escluso che nel prossimo decreto possa essere inserita una norma che preveda ulteriori riaperture se la curva epidemiologica sarà in discesa. In merito il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini ribadisce che “il comportamento di ciascuno di noi farà la differenza: più saremo prudenti e responsabili, e più velocemente torneremo alla normalità”.

Salvini in pressing: “Presenteremo posticipo coprifuoco al Cdm, in cabina di regia, in tutti i tavoli”

Matteo Salvini annuncia che la richiesta di posticipare il coprifuoco sarà presentata al Cdm di giovedì, “nelle cabine di regia, lo proporremo in tutti i tavoli. Speranza qualche ascolto ha cominciato a darlo”, fa presente il leader della Lega lasciando intendere che il ministro della Salute potrebbe rivedere la sua posizione rigorista. Dal canto suo, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa (centrodestra) fa presente che “nel momento in cui decidiamo di riaprire ristoranti all’aperto, cinema e teatri, credo sia ragionevole pensare a posticipare l’orario del coprifuoco. C’è un dibattito in corso, mi auguro che prevalga il buonsenso. Non credo che spostare il coprifuoco di un paio d’ore possa incidere sul contagio in maniera così devastante”, sottolinea.

Locali al chiuso, regioni premono per riaprire dal 15 maggio

Per quanto riguarda i locali al chiuso, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato che la riapertura in zona gialla sarà consentita dal 1 giugno. Ma anche qui, gran parte dei governatori chiede di anticipare la riapertura al 15 maggio, “per non penalizzare chi non può usufruire di spazi all’aperto e quindi al momento non potrà riprendere l’attività”. A sentire gli esperti però non è il caso, pertanto è possibile che si raggiungerà un compromesso permettendo ai gestori dei locali che non hanno spazi esterni di occupare a titolo gratuito i parcheggi di fascia blu con tavolini e dehors.

Palestre e piscine, le richieste dei gestori

Sempre oggi il Cts analizzerà anche i protocolli relativi alla ripresa delle attività sportive. I gestori delle palestre premono per essere equiparati alle piscine e chiedono di poter riaprire le strutture, magari con lezioni individuali, prima del 15 maggio. Dopo il via libera agli sport da contatto all’aperto come calcetto e basket, i gestori delle palestre fanno presente che due metri di distanziamento, divieto di utilizzo delle docce e degli spogliatoi e sanificazione degli ambienti e delle attrezzatura “sono una garanzia sufficiente alla minor circolazione del virus anche negli spazi chiusi”.

Venerdì dunque ci sarà il consueto monitoraggio della cabina di regia Iss-ministero della Salute con le conseguenti ordinanze di Speranza per il cambio di colore: una decina di regioni sperano di tornare gialle da lunedì 26.

Adolfo Spezzaferro

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. Sorge il dubbio che chi sa curarsi e guarire da solo sia discriminato, o no?! Ovvio, non ci può guadagnare nessuno! Eppure non ha fatto spendere soldi pubblici, non ha intasato una sanità in braghe di tela, non si è fatto prendere per il sedere dai mass-media ed è un capace tra incapaci pure premiati. Che schifo.

  2. Tutti proni, inclusi lega e FI, ai poteri occulti globalisti che usano il virus per incarcerarci, metterci la museruola e depredare.Anche Cenerentola poteva rientrare a casa a mezzanotte e questi ci vogliono far credere di farci un piacere chiudendoci in casa alle 23 anzichè alle 22.
    Auguriamoci che una destra realmente contro il totalitarismo e terrorismo sanitario delle oligarchie della finanza straniera si presenti alle prossime elezioni.

Commenta