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Roma, 19 mar – La serrata generale, il blocco totale e la chiusura delle scuole non cesseranno il 3 aprile. Come previsto da molti esperti, per far sì che i provvedimenti assunti dal governo giallofucsia per contrastare l’emergenza coronavirus siano davvero efficaci nel contenere i contagi “non potranno che essere prorogati alla scadenza“. Ad annunciarlo è il premier Giuseppe Conte in un’intervista al Corriere della Sera. Concetto ribadito anche dal comitato tecnico scientifico di consulenza del governo: “Non ha senso riaprire le scuole prima di 60 giorni“. Certo, visti anche i precedenti, si attende una comunicazione ufficiale. Per non seminare ulteriormente il panico tra i cittadini, alle prese con l’isolamento.

“Quando i contagi caleranno non potremo tornare subito alla vita di prima”

Conte non ha dubbi: “Le misure restrittive stanno funzionando, ed è ovvio che quando raggiungeremo un picco e il contagio comincerà a decrescere, almeno in percentuale, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima. Al momento non è ragionevole dire di più, ma è chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molto delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza”.

Spostamenti, “sanzioni per chi trasgredisce applicate in modo severo”

Il premier poi fa riferimento alla stretta del Viminale contro i “furbetti dell’autocertificazione”, pizzicati in giro nonostante il divieto assoluto di spostarsi da casa: “Le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e verranno applicate in modo severo e sono d’accordo con quei sindaci che hanno chiuso anche le ville e i parchi, una cosa è fare attività sportiva un’altra è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile. Al momento non sono previste altre misure restrittive di largo respiro, ma se non saranno rispettati i divieti dovremo agire“.

Sulle prossime decisioni sarà “determinante il parere degli scienziati”

In base all’evoluzione dell’epidemia e all’indice dei contagi, sia per quanto riguarda la chiusura delle scuole che quella di gran parte delle attività commerciali, il governo nei prossimi giorni deciderà come procedere. A tal proposito, ricorda Conte, “sarà determinante il parere degli scienziati, i migliori sul mercato e di cui ci stiamo avvalendo, visto che non rincorriamo i sondaggi ma abbiamo in qualche modo, doverosamente, ceduto il passo alla comunità scientifica, che in alcuni momenti della storia può anche guidare le decisioni politiche”.

Il premier si sbilancia in annunci su nuove fantomatiche misure economiche

Sul fronte dell’economia, messa a durissima prova dall’emergenza, anche in ragione delle critiche mosse per i pochi soldi finora investiti – 25 miliardi sono spiccioli rispetto a quanto serve veramente per difendere imprese e famiglie – Conte fa uno dei suoi fantomatici annunci: sarebbe in arrivo (“penso fra due settimane saremo pronti per firmarlo”)  “un’opera di sblocco di investimenti pubblici mai vista prima, per alcune decine di miliardi di euro. Non so dire al momento se saranno 50 o 70 o 100 miliardi di euro, ma di sicuro sarà il più grande provvedimento degli ultimi decenni in termini di semplificazione delle procedure e degli investimenti”.

Si va verso il “golden power” per proteggere gli asset strategici dalle speculazioni

Il presidente del Consiglio inoltre conferma che di concerto con il Dis, il coordinamento dei nostri apparati di sicurezza e il ministero dell’Economia, si sta pensando a come modificare la legislazione attuale in termini di “golden power“, ossia il potere che ha lo Stato di bloccare alcuni investimenti esteri se vanno ad attaccare asset industriali o aziendali nazionali ritenuti strategici. L’ipotesi allo studio sarebbe quella di considerare strategiche tutte le aziende quotate alla Borsa di Milano, comprese le banche e gli istituti finanziari.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Oggi è la festa di san Giuseppe.
    Avrei voluto partecipare ad una celebrazione eucaristica.
    Non mi è stato permesso.
    In compenso mi devo sorbire le prediche di un altro Giuseppe..

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