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Roma, 9 apr – E’ necessario “individuare alcuni settori che possono ricominciare la loro attività. Se gli scienziati danno il loro assenso, potremmo cominciare ad allentare alcune misure già alla fine di aprile”. E’ quanto dichiarato in un’intervista alla Bbc dal premier Giuseppe Conte, che adesso prova a spingere così per un allentamento delle misure restrittive alla fine di questo mese. Conte non intende però far ripartire tutte le attività, e difatti ha detto che ”solo gradualmente” si provvederà alle riaperture, ma in pratica tende parzialmente una mano alle richieste di Confindustria che vorrebbe al più presto porre fine al lockdown. Sta di fatto che quanto prefigurato dal primo ministro è un’importante novità rispetto all’attuale situazione, a prescindere dalle opinioni in merito.

Novità importanti comunicate a un media estero?

E’ noto ad esempio che la gran parte degli scienziati stia frenando sull’allentamento delle misure volte a contenere il coronavirus e dunque sull’inizio della cosiddetta ‘Fase 2’. L’Oms ha detto esplicitamente che “non c’è ancora una diminuzione netta, ma solo un rallentamento” dei casi di contagio. Dunque “riaprire ora è difficile”. Per ora parliamo comunque di possibilità, valutazioni governative che non si traducono con certezza di riapertura. Comprensibile, ma è meno comprensibile che Conte abbia deciso di comunicare questa eventualità al servizio pubblico radiotelevisivo del Regno Unito. Non perché sia scandaloso di per sé, ovviamente il premier è liberissimo di rilasciare interviste a chi vuole. E’ però quantomeno opinabile che siano i media britannici a farci sapere le finora sconosciute intenzioni del presidente del Consiglio della Repubblica italiana.

Eppure Conte, nonostante sia particolarmente attento alla posa istituzionale, ci ha abituato ormai alle comunicazioni irrituali a forza di continue dirette video su Facebook. E in ogni caso continua a dichiarasi convinto di aver preso le migliori decisioni possibili per contrastare la pandemia: “Tornando indietro farei lo stesso”, ha dichiarato il premier alla Bbc. Per poi precisare che “la perfezione non è di questo mondo e non sono così arrogante da pensare che il governo italiano sia stato perfetto”. Infine Conte ha voluto sottolineare all’emittente britannica che il sistema italiano è “completamente diverso” da quello cinese, quindi se avesse suggerito misure restrittive delle libertà costituzionali prima del tempo “mi avrebbero probabilmente preso per pazzo”.

Eugenio Palazzini

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