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Napoli, 25 set – Vincenzo De Luca è pronto a rimettere il lucchetto alla Campania. “Se vogliamo convivere con il Covid tenendo aperte le attività economiche, dobbiamo rispettare rigorosamente le regole e sottoporci a qualche piccolo sacrificio. La mascherina va indossata sempre quando si è fuori, e sulla bocca. Se non sarà così, e tra 3 o 4 giorni verificheremo con i nostri epidemiologi che la curva del contagio, anziché stabilizzarsi o scendere si aggrava, noi chiuderemo tutto“. Così, con i consueti toni da “sceriffo”, il governatore campano appena rieletto (a furor di popolo, forse soddisfatto proprio della gestione dell’epidemia) minaccia di far ripiombare la regione nel lockdown come ai tempi dell’emergenza coronavirus.

“Se alternativa è passeggiare in allegria o avere i morti per strada…”

Se l’alternativa è passeggiare in allegria o avere i morti per strada, io credo che non ci siano dubbi sulla scelta da fare“, dichiara con toni lugubri e con un catastrofismo fuori tempo massimo (vista l’attuale virulenza del coronavirus) il presidente della Regione Campania nel corso di una diretta Facebook. “Non è una cosa che fa piacere dire – chiarisce De Luca – ma abbiamo il dovere di dirla. Vi invito calorosamente, vi prego di raccogliere questa raccomandazione, facciamo questo piccolo sacrificio se vogliamo tenere aperte quante più attività economiche possibili, altrimenti non sarà consentito”.

“Pronti con le contravvenzioni da 1.000 euro”

“Dopo l’ordinanza di ieri, che prevede l’obbligo dell’uso della mascherina per tutti i nostri concittadini per tutta la giornata, ci sarà un periodo di 24 ore di tolleranza. Le polizie municipali e le forze dell’ordine avranno un minimo di tolleranza avvertendo chi non porta la mascherina”. Dopo di che – il governatore “sceriffo” passa direttamente alle minacce – “passate le 24-48 ore devono partire con le contravvenzioni da 1.000 euro“.

“O si rispettano regole rigorosissime o si chiude”

“Non si scherza più, non sono più accettabili i comportamenti registrati fino a ieri e ancora oggi. Non è possibile andare per strada e trovare anche una persona senza mascherina, non è più possibile, è un lusso che non ci possiamo più consentire“, ribadisce De Luca. “Le alternative sono drammaticamente semplici – spiega – o decidiamo di convivere con il Covid fino all’arrivo del vaccino fra 10 mesi, se tutto va bene, ma se decidiamo di farlo dobbiamo rispettare regole rigorosissime, oppure l’alternativa inevitabile, non l’anno prossimo ma tra una settimana, sarà la progressiva chiusura delle attività economiche, dei locali, dei bar. Questa è l’alternativa, non ci sono terze vie”. Si tornerebbe al lockdown, lascia intendere De Luca, nell’intento di terrorizzare i campani abbastanza da farsi ubbidire.

Adolfo Spezzaferro

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