Roma, 4 set – Il costo dell’energia in miliardi complessivi potrebbe arrivare alla cifra record di 100 miliardi di euro nel 2022. È quanto riferisce il ministro dell’Economia Daniele Franco, riportato da Tgcom24, sul tema ormai primario del costo esorbitante delle bollette.

Energia, dai 43 miliardi del 2021 ai 100 del 2022

Il passaggio sarebbe traumatico, dal momento che l’energia costava, complessivamente, 43 miliardi di euro nel 2021, e nel 2022 potrebbe più che raddoppiare, arrivando ai 100 totali. Numeri forniti sempre da Franco, che così descrive la questione, affermando che “c’è un dibattito” attualmente in corso su di essa: “Più in generale sul ruolo del prezzo marginale nel mercato dell’energia. È evidente che stiamo trasferendo all’estero una parte del nostro potere di acquisto. Se si guarda alla bolletta energetica del Paese, cioè quanto costano le importazioni nette di energia, vediamo che nel 2021 era di 43 miliardi e nel 2022 potrebbe salire a 100 miliardi. Un aumento di 60 miliardi significa circa 3 punti di Pil e vuol dire un deflusso di risorse dall’Italia verso l’estero”.

L’intoccabile Pnrr

“Riscrivere il Pnrr significherebbe bloccarlo”, dice il ministro. E il dubbio viene perché “i costi di produzione delle opere stanno salendo e dovremo trovare modalità di finanziamento per poter costruire tutte le opere previste”. Ma non si può sostanzialmente, ampliare la spesa anche perché “completare la costruzione del Pnrr è fondamentale. Credo che non sia pensabile riscriverlo, perché sarebbe un modo per bloccarne la realizzazione”.

Indipendenza dalla Russia nel 2024. E nei due anni precedenti?

Franco ha anche parlato della solita indipendenza energetica da Mosca: “Quest’anno abbiamo cercato di accelerare mirando a ottenere l’indipendenza dal gas russo entro il 2024, ma in realtà stiamo correndo per fare se possibile anche prima. L’energia è stato uno dei nostri temi principali, abbiamo cercato come governo di intervenire per assicurare la sicurezza energetica per il prossimo inverno e per gli anni successivi”. E speriamo facciate prima, caro ministro. Perché la vita delle persone non aspetta le vostre – discutibili – scelte di politica estera.

Alberto Celletti

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1 commento

  1. E quando saremo a Febbraio, tutta l’Italia sarà in rivolta contro i babbei che ci hanno trascinato nel baratro con le sanzioni alla Russia e gli armamenti all’Ucraina. Quello che si doveva fare era tutto il contrario, ma rimedieremo .

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