feltriRoma, 16 gen – Vittorio Feltri commenta a modo sua la proposta di Emanuele Fiano di mettere fuorilegge i gadget di Mussolini, ammettendo pubblicamente di avere il busto del duce nel suo studio: ”Venga nel mio studio e gli mostrerò la scultura del duce. Ci arresti pure. Noi possiamo essere incarcerati: la stupidità è fluida e sfugge ai carabinieri”.

Il fondatore di Libero accusa il deputato del Pd di “fare la guerra a un morto” e ricorda che il fascismo non si limita alla “paccottiglia commemorativa del dittatore di Predappio, ma si estende alla architettura italiana di un lungo periodo (dagli anni Venti agli anni Quaranta), alla cultura (il cinema, l’ Enciclopedia Treccani), a una serie di riforme che tuttora costituiscono la spina dorsale del nostro moderno welfare“.

Inoltre Feltri invita provocatoriamente Fiano ad andare fino in fondo alla sua battaglia, ricordandogli che se l’intenzione è quella di rimuovere totalmente il fascismo dalla memoria collettiva “si dovrebbe  abbattere l’ Eur di Roma, il Tribunale di Milano, così come Cinecittà, le sedi delle Poste Italiane, Latina, Ansedonia e città del genere. E ancora: bisognerebbe abolire l’Inps, l’Istituto case popolari etc”.

Rolando Mancini

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Commenti

commenti

11 Commenti

  1. La stupidità di Fiano, và a braccetto con tutto quello che ruota attorno all’imposizione dell’idea unica dal 1945 ad oggi.
    Si arrestano gli uomini? Bene, ma le idee ed il credo rimarranno eterni.

  2. Bravo Feltri.
    Come sempre intervento appropiatissimo.
    Questa proposta di E. Fiano è rimbalzata anche all’estero procuradon ilarità e tristezza.
    La diffrenza fra noi e la Germania? noi abbiamo avuto un vergognossima sanguinosa querra “civile” simile alle rivolte arabe…la Germani invece si mise a lavorare ad est come ad ovest.
    La differnza ancor oggi.

  3. Troppo spesso si parla di Mussolini e di Fascismo solo in senso negativo,
    addirittura viene identificata questa parola come soppressione di ogni
    diritto e libertà eppure il 80% delle leggi e dei regolamenti anche in
    ambito contrattuale e salariale come tutela dei piu’ deboli risalgono a quel
    periodo.
    Senza nulla togliere alle atrocita’ poi compiute con Hitler, ma giusto per
    informazione.

    1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184
    2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158
    3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841
    4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653
    5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n.
    2277
    6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n.
    798
    7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055
    8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312
    9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13
    maggio 1928 n. 928
    10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397
    11. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre
    1935 n. 1827
    12. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768
    13. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro
    (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264
    14. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze
    sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 1923
    15. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817
    16. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048
    17. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11
    gennaio 1943, n.138
    18. Istituto Autonomo Case Popolari
    19. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali
    20. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859)
    21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227
    teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni
    professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159
    sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa
    del popolo
    22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare
    Mori)
    23. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927
    24. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923
    al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da
    326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512
    25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni
    26. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole
    27. Abolizione della schiavitù in Etiopia
    28. Lotta contro la malaria
    29. Colonie marine, montane e solari
    30. Refezione scolastica
    31. Obbligo scolastico fino ai 14 anni
    32. Scuole professionali
    33. Magistratura del Lavoro
    34. Carta della Scuola

    Opere architettoniche e infrastrutture

    35. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano,
    Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la
    fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia,
    Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia,
    Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939
    36. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del
    Circeo
    37. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie
    38. Roma: Viale della Conciliazione
    39. Progetto della Metropolitana di Roma
    40. Tutela paesaggistica ed idrologica
    41. Impianti di illuminazione elettrica nelle città
    42. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi
    romane
    43. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo
    Imperatore
    44. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia
    45. Fondazione di 16 nuove Province
    46. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora
    un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”)
    47. Creazione quartiere dell’EUR
    48. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei
    palazzi pubblici delle città più grandi
    49. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata
    del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto
    nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma)
    50. Costruzione di numerose dighe
    51. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise
    a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della
    radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte
    52. Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA
    53. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della
    Stazione di Santa Maria Novella di Firenze
    54. Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero
    degli Affari Esteri
    55. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni
    srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di
    piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri
    villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua).
    Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con
    altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio,
    aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose
    scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di
    ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia,
    lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso
    istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di
    colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini,
    fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici,
    coltivando più di 75.000 ettari di terra.
    56. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico

    Opere politiche e diplomatiche

    57. Patti Lateranensi, 11/02/1929
    58. Tribunale del popolo
    59. Tribunale speciale
    60. Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933,
    sostituito nel 1989), il codice di procedura civile (1940), il codice della
    navigazione (1940), il codice civile (1942) e numerose altre disposizioni
    vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il
    Codice della Strada, le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale,
    annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria,
    demaniale e metrica)
    61. Conferenza di Losanna
    62. Conferenza di Locarno
    63. Conferenza di Stresa
    64. Patto a quattro
    65. Patto anti-Comintern

    Opere espansionistiche

    66. Riconquista della Libia
    67. Conquista dell’Etiopia
    68. Guerra di Spagna

    Opere economiche e finanziarie

    69. Istituto di Ricostruzione Industriale (I.R.I.), 1932
    70. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933
    71. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706
    72. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò
    completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di
    Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio
    73. Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944
    74. Parità aurea della lira
    75. Battaglia del grano
    76. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos:
    il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono
    costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano
    215.000 persone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94
    edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate,
    acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua
    assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale
    Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano
    arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee
    elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un
    risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade
    statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade
    in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-Genova (al casello di
    Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora
    “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”)
    77. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24)
    78. Attacco al latifondo siciliano
    79. Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss
    80. Pareggio di bilancio già dal 1924

    Opere sportive e culturali

    81. Costruzione dell’Autodromo di Monza, 10/09/1923
    82. Fondazione di CINECITTA’
    83. Creazione dell’ente italiano audizione radiofoniche (EIAR), anno 1927
    84. Primi esperimenti della televisione che risalgono all’anno 1929 per
    volere del Duce; nel dicembre del ’38 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò
    che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di
    televisione. Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune
    trasmissione sperimentali, sul Radiocorriere apparvero i programmi e persino
    le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Purtroppo il
    progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra
    85. Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del
    genere al mondo, nata nel 1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce,
    De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di Misurata
    86. Creazione dell’albo dei giornalisti, anno 1928
    87. Fondazione dell’istituto LUCE, anno 1925
    88. Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo
    (tra l’altro, fu in quella occasione che venne inaugurata la “posta aerea”)
    89. Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni, ecc.)
    90. Littoriali della cultura e dell’arte

    Opere di utilità varie

    91. Registro per armi da fuoco
    92. Istituzione della guardia forestale
    93. Istituzione dell’archivio statale, anno 1923
    94. Fondazione della FAO
    95. Fondazione dei consorzi agrari
    96. Annessione della Guardia di Finanza nelle forze armate
    97. Istituzione di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto, anno
    1932
    98. Istituì il Corpo dei Vigili del Fuoco.
    99. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni 100. Mappò tutto il
    territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi-

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