Roma, 16 ott – Siamo vicini alla formazione del nuovo governo, che dovrà immediatamente agire per mitigare il costo della crisi economica ed energetica, destinata ad incrinare la situazione finanziaria di buona parte del nostro tessuto produttivo nazionale. Giorgia Meloni, premier in pectore in attesa di ricevere l’incarico di formare l’esecutivo dal Presidente della Repubblica, si trova tuttavia a fronteggiare le richieste degli alleati di coalizioni, desiderosi, come è scontato che sia, di ottenere incarichi di rilievo all’interno di ministeri e vertici istituzionali.

Lungimiranza e pragmatismo nella scelta del nuovo governo

Pertanto, il consiglio che potremmo dare a Giorgia Meloni è quello di ragionare con lungimiranza e pragmatismo, scegliendo di concedere agli alleati anche qualcosa in più del dovuto e, casomai, del meritato. Dovendo prendersi la responsabilità di guidare il paese in questa drammatica fase, sarà ancor più esposta a critiche e considerazioni negative da parte del mainstream, pronto ad evidenziare ogni suo passo falso e qualsiasi spaccatura o divergenza interna al suo governo. Pertanto, poter contare su di una maggioranza di governo stabile e possibilmente coesa potrebbe rivelarsi l’arma in più per operare positivamente a Palazzo Chigi e portare a termine senza intoppi la legislatura di 5 anni.

Meloni si deve far guidare dalla competenza come conditio sine qua non

L’unica condizione che Giorgia Meloni dovrà imporre ai suoi alleati è quella della competenza: all’interno delle liste di papabili ministri altrui dovrà far valere il peso delle sue scelte e premiare la competenza, accertandosi che gli incaricati siano tutti di qualità politica ed istituzionale, non scelti ed indirizzati esclusivamente per mero interesse di partito. In questo modo la speranza di un governo duraturo potrebbe tramutarsi in realtà se Giorgia Meloni accetterà di dover condividere il proprio viaggio governativo con figure talvolta non affidabili ma fondamentali ai fini del sostegno e della sopravvivenza stessa dell’esecutivo.

Tomaso Alessandro De Filippo

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2 Commenti

  1. Non riesco a credere a questa compagine politica, ad essere buoni “figlia nel vizio”, comunque sia come dice la Meloni… TUTTI NON RICATTABILI. Almeno questo, sarebbe già tanto dal… dopoguerra.

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