Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 dic – Ogni italiano lo sa: i giornalisti, da noi, sono quasi tutti di sinistra. Che sia sui quotidiani, che sia in tv, chi mena le danze dell’informazione nel Belpaese ha un inconfondibile bagaglio progressista alle spalle. Complottismo? Chiacchiere da bar? Si direbbe proprio di no, visto che ora la conferma arriva da un rapporto del Worlds of Journalism Study. La ricerca si è basata su sondaggi demoscopici realizzati su un campione di circa 27.500 giornalisti attivi in 67 nazioni. E il risultato, come detto, è impietoso: in Italia il mondo dell’informazione è dominato dai giornalisti di sinistra.

Giornalisti a sinistra, italiani a destra

Il dato in sé, però, rimarrebbe inintelligibile se non confrontato con l’altra faccia della medaglia. E cioè che, a fronte di questa sproporzione «sinistra» in ambito mediatico, a livello politico-elettorale i cittadini italiani sono tutt’altro che progressisti. Anzi, come rilevano numerosi sondaggi ormai da diversi mesi, il nostro corpo elettorale è tendenzialmente destrorso. Altrimenti, ça va sans dire, non ci si spiegherebbe come mai la Lega e Fratelli d’Italia valgono da soli circa il 45% e il Pd sta sudando freddo in vista delle Regionali in Emilia Romagna.

giornalisti italiani ed europei
Grafico realizzato dal Giornale

I media perdono credibilità

Commentando lo studio del Worlds of Journalism Study, sul Giornale Paolo Bracalini ha richiamato l’analisi di questi risultati fatta da Luigi Curini, docente di scienza politica all’Università di Milano, il quale si è concentrato sul grado di partigianeria della stampa e sulla fiducia dei lettori nei confronti dei giornalisti italiani. «Prendiamo come esempio – scrive Curini – un Paese in cui la maggioranza dei cittadini ha opinioni politiche moderate. E supponiamo che la maggioranza dei giornalisti sia di sinistra, e che una parte dei media invece di riportare le notizie in modo equilibrato (o anche attraverso post sui social network o partecipando a talk show) esprima senza mezzi termini il proprio orientamento politico e non sia quindi percepito come un arbitro neutrale. Ebbene, prima o poi la maggior parte dei cittadini di questo Paese inizierà a mettere in dubbio la credibilità dei media».

Ma quali fake news

Ma non è finita qui, perché Curini assicura che questa perdita di credibilità dei media non è tanto dovuta al «mantra delle fake news», come invece va ripetendo la stampa globalista. Si tratta di un discorso molto più profondo: maggiore è la distanza ideologica tra giornalisti e cittadini, e tanto maggiore sarà il rifiuto di idee percepite come faziose e tendenziose. Insomma, la casta mediatica italiana non se la passa bene. Ma è il caso di dire che se l’è proprio meritato.

Elena Sempione

La tua mail per essere sempre aggiornato

14 Commenti

  1. Oh , mamma mia , non me ne sono mai accorto ……..

    Sòle 24 ore , Corrierone dei pirla , repubblichetta , RAi 1-2-3 ciapel ghè el ghè , la 7 , canile 4 5 italia UNO !!!!!

    ma scherzate ?????? lo sappiamo che sono TUTTI KOM di merda ……..

    la metà sono pure ebrei …….. quindi certo NON di DX ( anche se non capisco xkè ….. , visto ke i rossi sono tutti anti israele …… ma vai a capire i giudei …. forse gli piace essere discriminati ….)

  2. Ma perché quelli “di destra” sono meglio? Guardate belpietro borgonovo giordano del debbio feltri e vomitate su quello sterco sionista nessuno si salva i media sono tutti marci fino al midollo ad eccezione del primato nazionale unica voce di libertà nel letamaio italico

  3. Porfirio: Scianca che ci ospita scrive sulla Verità di Borgonovo, Giordano, Belpietro… Sveglia!
    Circa ebrei, sionisti.., non cesserò mai di consigliare la lettura, anzi lo studio del libro di A.Solgenitsin “Due Secoli Insieme”. Finiamola di confondere il dito con il c…o!
    Forza senza conoscenza non è forza perciò avanti…
    P.S. Anche Feltri…, non è Del Dubbio!

    • Il libro di solgenitzin l’ho letto ed è bellissimo perché dimostra come ebraismo e comunismo sono intimamente intrecciati – la pravda di “joker” belpietro è merda sionista allo stato puro fallaciani della peggior specie e ho sentito più volte borgonovo in tv sparare contro la sinistra perché è anti israele! Questi sarebbero i “nostri” giornalisti? Scianca è su un altro livello può scrivere dove vuole anche sul manifesto se gli danno spazio (tutti conosciamo la posizione “sociale” di casa pound pericolosamente simile al comunismo) ma la merda rimane merda

  4. Porfirio: non fare solo il falegname! Tra il bianco e il nero ci sono i grigi, altrimenti come facciamo ad educarci ed educare… Un po’ di verità c’è dappertutto, anche nel para-comunismo (per capire recuperiamo Sombart), non possiamo fare di tutta un’ erba un fascio, ma selezionare bene l’ erba fertile sì!
    A. Solgenitsin va molto letto tra le righe, come i testi di tutti quelli che hanno sofferto veramente… Rileggiamolo insieme. Onore alla sua onestà intellettuale: ha avuto la forza, unico fra tutti, di scrivere questa storia. Anche G. Preziosi, penso, si inchinerebbe davanti ai suoi limiti. Come noi, davanti ai nostri…
    Su piani totalmente diversi, A Solgenitsin, E. Pound, M.Fini (prima maniera), Bobby Fischer…, nostri alleati. E che alleati!

  5. Porfirio, scusami dimenticavo: anche in Israele c’è una opposizione interessante…
    Ma ne parlano pochissimo. Chissà come mai!

  6. Distorcere la verità senza tregua, confondere le acque all’ inverosimile, è il sistema di potere di maggior successo mai concepito da mente umana. “Recta prava faciunt”, dicevano i Latini! L’ Ebreo è contro tutto e tutti ed al contempo, possibile alleato di chiunque… Fin che gli fa comodo…

Commenta