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Roma, 14 feb – Il capo del governo Mario Draghi ieri, dopo aver giurato al Quirinale e aver compiuto il rito della campanella con il premier uscente Giuseppe Conte,  ha tenuto nel primo pomeriggio la prima riunione del Consiglio dei ministri.

Draghi: “Governo restituisca fiducia al Paese”

Draghi ha aperto la riunione ringraziando il capo dello Stato Sergio Mattarella. “Restituire fiducia al Paese” è il principale obiettivo del governo Draghi, che nell’affrontare le emergenze ancora in atto, intende mettere «in sicurezza l’Italia» e «costruire le basi per il suo futuro», con una visione «ambientalista e digitale».

Monito alla squadra di governo: “Unità è dovere”

Draghi ha chiesto ai suoi ministri di mettere da parte le differenze politiche per un fine unico: «L’unità non è un’opzione, è un dovere. Veniamo da culture politiche diverse, da esperienze professionali diverse. Le differenze devono essere elemento di ricchezza e devono servire per affrontare insieme questo disastro, che ha provocato una grave crisi sanitaria, economica, sociale culturale, educativa. Migliaia di morti, la sofferenza dei lavoratori e delle aziende, la perdita di due anni di scuola per i ragazzi».

Draghi presenta i punti del programma di governo

Mercoledì, al Senato, dove Draghi si presenterà per la fiducia. Il suo discorso, a quanto emerge, sarà sintetico, di semplice esposizione del piano di lavoro coi punti essenziali del programma di governo: piano vaccinale di massa, alla redazione del Recovery plan, dal tema del lavoro a quello delle imprese. “Non scriverò cinquanta pagine, per evitare insulti e fischi” ha detto Draghi “anche se sono certo che di fischi ne prenderò”.

Draghi: “Aspetti politici? Ascolterò chi ha esperienza”

All’interno del suo gabinetto, Draghi ha già detto che “su alcuni aspetti più politici ascolteremo chi ha più esperienza. Ci confronteremo”.  Luigi Di Maio durante la riunione, ha fatto presente che in Parlamento giacciono “provvedimenti di non facile gestione, con emendamenti presentati quando molti di noi erano su posizioni diverse”. Tra di questi, il decreto Milleproroghe, contenente la controversa norma sulla prescrizione.

Comunicazione social? No grazie

Draghi (a differenza di Conte), non sembra avere molto a cuore il tema della comunicazione: “Noi comunichiamo quello che facciamo” ha tagliato corto il capo del Governo “non abbiamo fatto ancora niente e non comunichiamo niente”.

Ilaria Paoletti

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4 Commenti

  1. bisogna asfaltare le strade, non fare le linee del 5g per i computer.
    bisogna costruire le centrali atomiche non la transizione ecologica.

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