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Catania, 14 mag – Accolta la richiesta di non luogo a procedere: Matteo Salvini non sarà processato per il caso Gregoretti. Il gup di Catania, sul caso che vedeva il leader della Lega accusato di sequestro di persona, ha ritenuto che “il fatto non sussiste“. La posizione dell’allora ministro dell’Interno, come nelle previsioni della vigilia, è stata archiviata. Pertanto lo stesso caso Gregoretti, nato a seguito dell’inchiesta aperta a Siracusa nel luglio del 2019, può dirsi definitivamente terminato. La sinistra immigrazionista si straccia le vesti, con l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano che arriva a dire che “le politiche di Salvini sono da reato contro l’umanità, anche se oggi l’ha scampata”.



Gregoretti, Salvini: “Dedico la mia assoluzione ai miei figli”

“Io dedico questa bella giornata e questa assoluzione ai miei figli – sono state le prime parole di Salvini – agli italiani ed agli stranieri perbene e in particolare alle donne ed agli uomini delle forze dell’ordine”. “Oggi la giustizia dice – ha proseguito poi il leader della Lega – che un ministro che ha difeso i confini dell’Italia ha fatto semplicemente il suo dovere. Sono contento e ribadisco che se e quando gli italiani torneranno a votare ed a restituirmi responsabilità di governo, farò esattamente la stessa cosa. Perché l’immigrazione incontrollata come quella a Lampedusa, con tremila arrivi in poche ore, porta soltanto al caos. E l’Italia non ha bisogno di caos in questo momento”.

Il leader della Lega attacca la sinistra: “Le battaglie si vincono in cabina elettorale”

A proposito di elezioni, il leader della Lega ha voluto lanciare una stoccata ai giallofucsia: “Abbiamo la sinistra più retrograda del continente europeo – ha dichiarato – che prova a usare la magistratura per vincere le elezioni che non riesce a vincere in cabina elettorale. La sentenza di oggi spero e penso sia utile anche agli amici del Pd e del M5S: le battaglie si vincono in Parlamento o in cabina elettorale. Poi Salvini ha chiarito: “Non userò la sentenza per far pressione sull’immigrazione, da lunedì lavorerò per tornare al lavoro e alle riaperture”.

Le tappe del procedimento

Quello che si è chiuso oggi è uno dei due procedimenti contro il leader della Lega scaturiti dal blocco agli sbarchi delle navi Ong e degli immigrati irregolari decisi dallo stesso Salvini nel 2019, quando era a capo del Viminale. Nello specifico era accusato di abuso di ufficio e sequestro di persona. La procura di Catania dal canto suo già nel settembre 2019 aveva chiesto l’archiviazione della posizione del segretario del Carroccio. Tuttavia il tribunale dei ministri di Catania non era stato dello stesso parere. Da qui la richiesta al Senato, accolta, a procedere contro Salvini.

La decisione dell’ex ministro dell’Interno in linea con la politica del governo

Da quel momento il Gip Nunzio Sarpietro, oltre a sentire le parti interessate, ha ascoltato in diverse udienze gli ex ministri del governo Conte I coinvolti sul fronte dell’immigrazione e dell’accoglienza, oltre che lo stesso ex premier. Alla fine era emerso un quadro in linea con la posizione difensiva di Salvini. La decisione del Viminale di vietare lo sbarco era di natura politica ed era inoltre conforme con la linea dell’esecutivo di allora, quella dei porti chiusi. Per questa ragione il 10 aprile scorso la procura di Catania è tornata a chiedere l’archiviazione per Salvini, ufficialmente dichiarata oggi dopo l’ultima udienza. Il Gip in particolare ha stabilito il “non luogo a procedere”.

Bongiorno: “Sentenza evidenzia in modo indubbio che non c’è stato alcun reato di sequestro”

“Sapete perfettamente che quando c’è una sentenza di assoluzione si può anche pensare che c’è il reato ma manca ad esempio l’elemento psicologico – ha dichiarato subito dopo la pronuncia del Gip l’avvocato Giulia Bongiorno, legale difensore di Salvini – invece questa sentenza è in assoluto la più chiara, è quella che evidenzia in modo indubbio che secondo il giudice di Catania non c’è stato alcun reato di sequestro“. L’avvocato Bongiorno ha incontrato i cronisti all’esterno dell’aula bunker di Catania assieme a Salvini.

L’altro procedimento in corso è quello relativo alla Open Arms

Adesso resta in piedi l’altro procedimento, quello relativo al caso Open Arms per il quale invece il Gip di Palermo, su richiesta della procura del capoluogo siciliano, ha disposto il rinvio a giudizio per Salvini. L’ex ministro dunque nei prossimi mesi dovrà affrontare il processo che dovrebbe iniziare subito dopo l’estate, a due anni dal caso. “Ma sono assolutamente tranquillo – ha dichiarato il leader della Lega – se non esiste sequestro a Catania non vedo come possa esistere sequestro a Palermo“. Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Visto?
    I “bravi bambini” ubbidienti, sottomessi ai poteri forti, “vaccinati” e soprattutto “vaccinanti” se la cavano sempre.

    L’opposizione parlamentare è oggi più che mai una chimera.

  2. non vedo l’ora di andare a nuove elezioni…..
    e seppellire per i prossimi decenni tutta la politica di sinistra,se appena
    la destra avrà il coraggio di fare le riforme che gli italiani aspettano da TROPPI anni.

    A COMINCIARE da tutte quelle riforme che riportino una REALE DEMOCRAZIA in italia:

    – elezione diretta del PDR,
    – uninominale e vincolo di mandato con decadenza se tradito,
    – magistratura elettiva,
    – abolizione quorum nei referendum,
    – istituzione del referendum propositivo

    quanto sopra,solo PER COMINCIARE….

    ma c’è da mettere le mani dappertutto,perchè questo paese sta in piedi solo perchè non sa decidersi da che parte crollare.

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