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Roma, 6 mag – Teresa Bellanova alza la posta: mentre la maggioranza giallofucsia è spaccata sulla regolarizzazione degli immigrati (per il ministro dell’Agricoltura risorse indispensabili per la ripartenza), la renziana lancia un ultimatum (sulla falsa riga di quelli del suo capo): se non passa la sua proposta, valuterà le dimissioni. L’annuncio ai microfoni di Radio anch’io, su Radio1. La Bellanova ha un vero pallino per gli immigrati e in queste settimane ha chiesto a più riprese questa maxi-sanatoria (si parla di circa 600mila irregolari), a suo avviso necessaria per riempire i campi dopo l’emergenza coronavirus. Ora la sua presa di posizione mette in difficoltà la maggioranza giallofucsia. “Per me non è una battaglia strumentale (per ottenere consensi, visto che Iv è nato da poco e deve ancora crescere, ndr), queste persone non votano. Se non passa mi pone di fronte a una riflessione attentissima, anche sulla mia permanenza nel governo, non sono qui a fare tappezzeria“, è l’avvertimento della Bellanova dopo che il capo politico M5S Vito Crimi ha ribadito il no a qualsiasi sanatoria degli irregolari.

Alla Bellanova va bene anche una formula a tempo: “Sei mesi rinnovabili”

La titolare del dicastero dell’Agricoltura precisa che le starebbe bene una formula a tempo: “Sei mesi rinnovabili di altri sei se dimostrano di avere un contratto e accettano il lavoro che viene proposto“. E sembrerebbe disposta a mettere in regola gli immigrati un po’ per volta: “Non sono in grado di dire quanti lavoratori riguarderà la regolarizzazione. Per primi andranno regolarizzati gli stagionali nei campi perché altrimenti tra qualche settimana vedremo i prodotti che marciscono nei campi, e poi anche le badanti e le colf. Il provvedimento serve a dare legalità e garantire il rispetto delle regole”, precisa la Bellanova.

Lamorgese: “Sanatoria riguarderebbe anche italiani in nero”

A sentire il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, nella maggioranza (spaccata anche sulle misure dell’ex “decreto aprile” per famiglie e imprese) ci sarebbe “una condivisione di fondo” sulla richiesta della Bellanova. Tanto che la titolare del Viminale auspica che “nelle prossime ore” si raggiunga un’intesa. Ma la Lamorgese precisa che la misura non riguarderebbe soltanto gli stranieri ma anche gli italiani a tutt’oggi impiegati in modo non regolare. Una mossa questa che potrebbe far passare la sanatoria degli immigrati con la scusa che non si aiuterebbero soltanto loro.

Salvini: “No alla maxisanatoria dei clandestini. Lo impediremo, dentro e fuori il Parlamento”

Sul fronte delle opposizioni, per Matteo Salvini “è allarmante” la notizia che “un ministro di un settore strategico come l’agricoltura minacci le dimissioni perché al governo stanno litigando sulla regolarizzazione di 600mila lavoratori irregolari”. Intervistato a SkyTg24, il leader della Lega sottolinea che il fatto “che ci siano contrasti nel governo su questo è gravissimo”. Poi Salvini ribadisce la sua contrarietà “a una maxi sanatoria di massa perché – fa presente – sarebbe un pessimo segnale nei confronti di chi ha sempre rispettato le regole”. Per non parlare delle vere priorità di un Paese in ginocchio dopo la serrata generale di due mesi imposta dal premier Conte per contenere i contagi. “Con tutte le difficoltà che abbiamo, di lavoro, di risparmio, di mutuo, il governo sta lavorando a una maxisanatoria di immigrati clandestini“, denuncia il leader del Carroccio. Ecco perché, conclude Salvini, “vedremo di impedirlo in ogni maniera, dentro e fuori il Parlamento“.

Meloni: “Pronti a fare le barricate. Sarebbe una assoluta e totale follia”

Posizione condivisa anche da Giorgia Meloni, che a Fuori dal coro su Rete4 annuncia: “Sanatoria per i migranti irregolari? Su una cosa del genere siamo pronti a fare le barricate. Sarebbe una assoluta e totale follia“. Anche sulla pagina ufficiale Facebook, la leader di Fratelli d’Italia va all’attacco del governo giallofucsia: “Mentre migliaia di italiani e imprese ancora attendono i soldi promessi per andare avanti, la sinistra al governo continua ad avere come priorità una sanatoria per centinaia di migliaia di irregolari. Dobbiamo fermarli, subito“.

Gasparri: “Intollerabile. Pensiamo agli italiani e alla loro sofferenza”

“Potremmo anche sopravvivere alle dimissioni della Bellanova – commenta Maurizio Gasparri di Forza Italia – mentre sarebbe intollerabile regolarizzare i 600mila clandestini nel nostro Paese, mentre commercianti, artigiani e famiglie sono senza cassa integrazione, senza erogazioni a fondo perduto e senza neanche prestiti da parte delle banche. Pensiamo agli italiani e alla loro sofferenza“. Gasparri propone una soluzione alternativa per riempire i campi: “Per quanto riguarda le necessità di lavoro si potrebbe imporre a chi prende un reddito di cittadinanza in cambio di nulla, di rendersi disponibile per prestazioni in campo agricolo o in qualsiasi altro settore. Perché pagare a vuoto persone e nel frattempo regolarizzare stranieri extracomunitari? La Bellanova non detta legge in questo Paese“, conclude il vicepresidente del Senato.

Il dato politico è che Conte, pur di incollare i pezzi della maggioranza (incollatissima alla poltrona, sia chiaro) potrebbe alla fine trovare la quadra accontentando Iv e convincendo Crimi e i 5 Stelle contrari alla sanatoria (per l’ovvia ricaduta negativa sui consensi) che è una misura che va fatta. Quando le priorità per il Paese sono ben altre.

Adolfo Spezzaferro

10 Commenti

  1. …..PRIMA di dare da lavorare agli altri,
    fate lavorare gli italiani.
    anche costringendoli,se serve:
    non esiste che con le MIE TASSE pago un reddito di cittadinanza ai nostri disoccupati,e poi devo
    regolarizzare dei clandestini (anziche dargli una scarpata nel sedere e rimandarli a casa loro)
    perchè i nostri disoccupati non ne vogliono sapere di lavorare nei campi.

    se non hanno problemi fisici seri,O LAVORANO o SI ARRANGIANO,punto.

    quando anche l’ultimo dei nostri disoccupati sarà al lavoro,
    allora se servono altre braccia si fa venire forza lavoro da fuori:
    MA SOLO,per il periodo di tempo che lavorano….
    appena smettono,tornano a casa.

    ma che cos’anno nel cranio i nostri politici,che non capiscono che devono fare solo i nostri interessi
    e niente altro?
    ai cittadini di
    altri paesi,ci devono pensare gli altri paesi:
    NON L’ITALIA.

  2. Io sono sempre convinto che bisognerebbe prima sistemare e far lavorare quelli in cassa integrazione qui in Italia, non vedo perché si dovrebbero pagare persone a far niente, quando potrebbero essere utilizzate attivamente.