Palermo, 24 nov – “Lo Stato ha il diritto-dovere di imporre l’obbligo vaccinale“: il governatore della Sicilia Nello Musumeci non ci gira intorno. Mentre il premier Mario Draghi sta decidendo se imporre la stretta contro i non vaccinati – ennesima mossa per obbligare al vaccino via green pass – Musumeci va dritto al punto. “E’ una battaglia di civiltà e di diritti e di doveri. Lo Stato è il grande padre di famiglia e ha il dovere di tutelare la propria comunità. Sono convinto che in alcuni casi particolati lo Stato abbia il diritto-dovere di sospendere momentaneamente alcune libertà individuali“.



Musumeci: “Lo Stato ha il diritto-dovere di imporre l’obbligo vaccinale”

Il presidente della Regione Sicilia, ospite a Omnibus su La7, ribadisce di essere a favore dell’obbligo vaccinale. “Se l’adozione di questo drastico provvedimento dovesse servire a salvaguardare interessi generali – chiarisce -. Non è un problema di presidente di destra o sinistra. C’è uno zoccolo duro di irriducibili, all’interno di questa fascia larga parte di cittadini che hanno bisogno di convincersi, recalcitranti, è probabile che una misura ulteriormente restrittiva possa convincere i più refrattari“. Insomma, se dipendesse da lui, altro che super green pass: vaccino obbligatorio per tutti. Una soluzione che in effetti sarebbe, nella sua gravità, perlomeno una totale assunzione di responsabilità da parte dello Stato.

“Vaccino unico rimedio per non finire al cimitero”

“In Sicilia su 382 ricoverati per Covid oltre l’80 per cento non è vaccinato”, sottolinea Musumeci. “Qui nessuno ha certezze assolute perché nessuno ha avuto esperienza di fronte a una calamità sanitaria di dimensioni catastrofiche. Non c’è esperienza – fa presente -. Noi governatori non avevamo mai fatto un corso accelerato, nessuno di noi ha un attestato, abbiamo dovuto inventare una strategia di fronte alla quale siamo convinti che il vaccino rimane l’unico rimedio per consentirci di non finire al cimitero“. “Dobbiamo convincerci che il vaccino è l’unico deterrente che con la terza, la quarta o la quinta dose ci dà il diritto di restare sulla terra”, afferma convinto.

Anche per il governatore siciliano siamo ancora in emergenza

“Siamo di fronte a una calamità sanitaria di dimensioni assolutamente catastrofiche – commenta Musumeci – l’ultima che io ricordi è quella che mio padre aveva vissuto da
testimone nel 1918 quando, a sette anni, ha perso sua madre con la Spagnola. La scienza e noi governatori, soggetti attuatori nella lotta al Covid, stiamo imparando vivendola questa emergenza”. In sostanza, il governatore siciliano si accoda a chi – a partire dal ministro della Salute Roberto Speranza – ritiene che siamo ancora in emergenza Covid. Quando il virus ormai è praticamente endemico e con l’altissima copertura vaccinale del nostro Paese i ricoveri sono ben al di sotto della soglia di guardia.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Musumeci, visto che gli piace tanto la dittatura e le regole copiate da dittature (un obbligo generalizzato non esiste attualmente in nessun paese europeo democratico) perché non si trasferisce in Turkmenistan? (Ùno dei pochi paesinei quali applicano quello che vorrebbe lui) Molto adatto a lui..e se si spostassero anche molti di quelli che lo seguono.. sarebbe ancora meglio
    È vero che questo paese ormai potremmo chiamarlo sempre più Italistan.. ma lui vorrebbe dargli una bella accelerata. Troverebbe tanti..simili a lui e ad alcuni suoi supporter. Sarebbe il suo Habitat naturale.. non solo per questo obbligo.. anche per altre cose.
    È il mio parere

  2. Secondo la costituzione non si può rendere obbligatorio un trattamento sanitario che comporta un rischio.
    Decisione della consulta.

  3. giusto, lo rendi obbligatorio per tutti, togli il consenso informato, togli lo scudo penale per medici e case farmaceutiche e soprattutto fissi la sanzione che non puo’ essere il ricatto di perdere x mensilita’ di stipendio. Di solito la legge recita’ cosi’:” salvo che il fatto non costituisca reato, chiunque violi e’ soggetto alla sanzione amministrativa da Y a Z. E’ ovvio che questa congrega di mascalzoni difronte ad una mandria di pecore dolly gioca sul velluto, butta la’ il piu’ grottesco dei ricatti (ti emargino, puoi anche crepare di fame) e campa a picchio dritto. Maledetti loro e tutti quelli che si sono consapevolmente e/o ingenuamente prestati al gioco.

  4. a questo punto si. In effetti meglio una legge che istituisca l’obbligo. Sembra grottesco ma sarebbe la salvezza perche’ cio’ comporterebbe: piena presa di responsabilita’ da parte dello Stato, fissazione della sanzione che non puo’ essere questo obbrobio giuridico del non ti buchi stai a casa senza stipendio. La formula normalmente e’: salvo che il fatto non costitusca reato, la mancata puntura comporta il pagamento di una sanzione amministrativa da X a Y che si traduce nel versare o un terzo del massimo o il doppio del minimo, ridotto poi del 30% nel caso di pagamento entro 5 giorni. Ecco come andrebbe a finire la questione.

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