Roma, 27 nov – “Di quelle storie si sapeva tutto. La dirigenza di Sinistra Italiana sapeva, li avevo avvisati io”. L’ex senatrice Elena Fattori inchioda così Nicola Fratoianni sul caso Soumahoro. “Si è scelto un personaggio senza andare a vedere cosa realmente proponesse al di là di tutte le sue comparsate mediatiche. Bisogna riflettere su come vengono scelte le candidature: di quelle storie si sapeva tutto. La dirigenza di Sinistra italiana sapeva, li avevo avvisati io”, ha dichiarato l’ex senatrice al Corriere della Sera.
Un’altra rivelazione bomba, che si abbatte ora sul partito che ha candidato Soumahoro, dopo la lettera di accusa di una decina di dirigenti di Sinistra Italiana.

Caso Soumahoro, così l’ex senatrice inchioda Fratoianni

“Ho visitato la cooperativa Karibu durante un giro di centri per richiedenti asilo che ho fatto quando ero con i Cinque Stelle. Non sapevo nemmeno che fosse gestita dalla suocera di Soumahoro, me lo ha detto lei quando mi ha accompagnato nella visita”, dice la Fattori. Ma in chi stato si trovava la cooperativa? “Era sporca, fatiscente, c’era la muffa, mi dissero che la caldaia funzionava male. Ne ho viste tante di strutture ma quella è stata la peggiore, in mezzo al nulla com’era. Per questo segnalai la struttura anche all’allora sottosegretario all’Interno Gaetti”, afferma l’ex senatrice.
E “sì certo”, la Fattori fa sapere di aver segnalato il tutto anche a Nicola Fratoianni. Ma lui “non ha pensato che fosse un fatto rilevante. D’altronde Soumahoro aveva un grande peso mediatico”. Un peso mediatico però che non può giustificare una candidatura quando si è a conoscenza di situazioni come queste.

Ieri Fratoianni ha assicurato: “Nessuno mi aveva mai parlato di ipotesi di reato, di sfruttamento o lavoro nero. Quella di Aboubakar era una candidatura che aveva la forza di consolidare alcune tematiche che per noi sono centrali”. E ancora: “Ci sono ombre che deve chiarire, ma dipende da lui”. Sta di fatto che secondo l’ex senatrice Fattori, ormai Soumahioro “è già in Parlamento”. Dunque espellerlo dal partito, come ventilato, a questo punto “sarebbe ipocrita”. Perché “lo hanno cercato per la candidatura sapendo chi era“.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. Io lo so che tu lo sai, tu lo sai che io lo so. Ma lo sappiamo tutti che lui sapeva, non siamo mica tutti cretini… Questa telenovela è una goduria, uno spasso, un divertimento, non ci perdiamo un solo passaggio. Anche perché sembra gratis, ma ci costa quindicimila euro al mese.

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