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m5s vip davigoRoma, 3 apr – Quando non si affida a illustri sconosciuti, regolarmente impreparati, il Movimento 5 Stelle finisce sistematicamente per corteggiare vip con un profilo ben preciso: sono personaggi sempre di sinistra e con un altissimo tasso di moralismo. In quest’ottica appare del tutto verosimile l’indiscrezione della Stampa sul fatto che i grillini starebbero corteggiando Piercamillo Davigo, pm di Milano che ha fatto parte del pool di Mani pulite.

Scrive il quotidiano torinese: “Una fonte ci racconta che un’idea è circolata, nei vertici del mondo cinque stelle: convincere Piercamillo Davigo ad accettare una candidatura. O, in subordine, una ‘chiamata’ dopo una eventuale vittoria col proporzionale; opzione che, per un servitore dello Stato, potrebbe essere più difficile da rifiutare”. Chiamato in causa, il magistrato non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Non si tratta, peraltro, dell’unico giudice a cui fare la corte: sono tante le toghe che il M5S vuole avvicinare a sé. Il che ci dice due cose: la prima è che i grillini hanno definitivamente deciso di prendere il posto dell’Italia dei Valori, diventando il partito dei giudici e delle manette. La seconda è che l’idea della classe dirigente giovane e sconosciuta, l’assalto dei vari Di Maio, ha fallito. Le figure apicali del Movimento restano poche e nessuna di loro ha l’unanimità dei consensi interni. Malgrado la retorica dell’antipartito, il M5S si è presto diviso in correnti in guerra fra loro. La dirigenza, palese e occulta, dei grillini starebbe quindi cercando di corteggiare qualche nome vip per dare più spessore alla squadra. Perché sì, uno vale uno, ma se il candidato premier non sa neanche il congiuntivo, allora vale zero. Ed è meglio andare a pescare i futuri quadri tra i vip, fuori da ogni “consultazione del web”. Come fanno tutti gli altri partiti.

Giorgio Nigra

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