Roma, 31 dic – Green pass e lockdown? “Non ci saranno più, né l’uno né l’altro. Quella storia è finita”. E’ quanto negli ultimi giorni avrebbe assicurato il governo. Un retroscena rivelato dal Corriere della Sera, un discorso che sta rimbalzando nei corridoi di Palazzo Chigi e che traccia la linea sul Covid dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

“Mai più green pass e lockdown”

“Seguiremo le indicazioni che ci darà la scienza, così come abbiamo cominciato a fare con gli aeroporti”, sostengono a Palazzo Chigi. “E di certo non neghiamo l’esistenza del Covid. Siamo stati tra i primi paesi Ue ad adottare misure di prevenzione, prenderemo provvedimenti adeguati all’evoluzione del quadro ma ci sono due punti ai quali non torneremo mai. E sono il green pass e il lockdown. Non ci saranno più, né l’uno né l’altro”.

Coerenza e coraggio che su questo giornale abbiamo più volte auspicato, perché richiudere tutto sarebbe una catastrofe economica. Esattamente come si rivelerebbe un dramma sociale pensare di imporre di nuovo restrizioni draconiane, sulla falsa riga di quelle propinateci dai governi passati. Dunque ci segniamo volentieri la promessa del governo per il 2023, d’altronde per quanto non ufficiale rispecchia senz’altro le intenzioni sinora più volte manifestate anche e soprattutto dal primo ministro.

Leggi anche: Cara Meloni, ora sul Covid frena i gufi e tieni duro: no alla privazione della libertà

Un cambio di strategia fondamentale

Nella giornata di ieri, via Telegram, proprio la Meloni ha difatti ribadito: “Sul Covid, il modello restrittivo adottato in passato non ha funzionato, come stiamo vedendo anche in Cina. La mia idea è che si debba lavorare sulla responsabilizzazione dei cittadini e sulla prevenzione, piuttosto che sulla privazione delle libertà. E intendo continuare così anche in futuro”.

Prevenire il più possibile, monitorare, adottare interventi mirati qualora necessario, procedere con cautela evitando di generare e diffondere il panico. Tutto questo non significa affatto negare l’esistenza del Covid, sottovalutarlo, trascurarne gli effetti, come sostengono – goffamente – gli strilloni del monopensiero correct. Vuol dire al contrario adottare un cambio di strategia necessario rispetto alle forzature dei precedenti governi, per ridare linfa vitale a una nazione da troppo tempo ingessata.

Alessandro Della Guglia

 

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. La Cina però ha usato (e pure poco e male) il Sinovac rivelatosi una ciofeca
    In occidente i tanto vituperati vaccini americani hanno invece svolto abbastanza bene il loro compito, pur con limiti, booster e richiami perenni, creando una discreta immunità di gregge.
    Also spracht Zarathustra.

  2. Ai dati che ha diffuso poi la propaganda cinese, c’è qualcuno che ci crede?
    Su 1300k di people solo 5000 morti? Praticamente cinque isolette come Cipro!
    Secondo me crepavano a migliaia al giorno come mosche, il governo si è cagato sotto ed ecco il perchè dei duri lockdown imposti.

Commenta