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Roma, 22 mar – Bufera su Nicola Morra, senatore del M5S e presidente della Commissione Antimafia. Il dirigente della Asp di Cosenza, Mario Marino, sostiene di essere stato “aggredito” da Morra. “Urlava per i parenti della sua compagna da vaccinare”, ora “lo querelerò per abuso di potere e forse anche interruzione di pubblico servizio”, dice Marino all’Adnkronos. Il senatore pentastellato “si è presentato sabato mattina mentre eravamo in piena attività, stavamo organizzando e pianificando l’attività di vaccinazione per questa settimana. E’ entrato e si è messo a urlare. Diceva ‘questo numero non funziona’, noi gli spiegavamo che non era più attivo per le prenotazioni, ma era tutto inutile. Poi – spiega Marino – ha chiamato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri e il commissario ad acta della sanità calabrese, Guido Longo, con i quali non credo abbia fatto una gran bella figura”



E sempre secondo il dirigente della Asp, l’esponente grillino “urlava non per un fatto di servizio pubblico, che riguardava i cittadini, ma perché i suoi parenti non erano stati chiamati. Dunque, per un fatto suo personale. Sta di fatto che alla fine ho avuto un malore”. La denuncia di Marino arriva in seguito al blitz di Morra di sabato scorso, raccontato oggi dal Corriere della Sera. Morra si è presentato negli uffici della centrale operativa territoriale della Asp di Cosenza, attaccando duramente Marino e i medici dello staff. Li avrebbe definiti “incapaci” di gestire la campagna vaccinale.

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“Davvero non so perché l’ha fatto, cui prodest? Forse per via dei suoi due parenti, sicuramente indiretti perché parenti della moglie, che non erano stati vaccinati? L’ha probabilmente interpretata come lesa maestà, ma quei due parenti non erano neanche prenotati, perché chiamavano al numero sbagliato”, dice ancora Marino. “Fra l’altro, i suoi due uomini della scorta mi hanno chiesto anche i documenti. Ma stavo forse commettendo un reato? Ripeto, non so perché l’ha fatto, ma so che anche a dicembre fece una piazzata contro l’Asp e contro l’Usca. Anche allora fece un casino, proprio come sabato da noi”.

La replica di Morra

“Ho appena terminato un video, tra poco presumo di poterlo scaricare sulla mia pagina, perché non mi fido più di tanti giornalisti, quindi procederò in questo modo. Io sono sempre sotto tutela e quindi i poliziotti attesteranno quello che hanno potuto vedere”, dice Morra all’Adnkronos.

Le reazioni di Salvini e Meloni

Durissima la reazione di Matteo Salvini: “Morra si dimetta, da tutto. Solidarietà ai medici colpiti”. Altrettanto duro il commento di Giorgia Meloni: “Andremo fino in fondo a questa vicenda e se tutto ciò corrispondesse al vero Morra farebbe bene a dimettersi immediatamente: un comportamento del genere è inaccettabile e indegno per qualsiasi rappresentante delle Istituzioni, figuriamoci per il Presidente della commissione Antimafia”, scrive il leader di FdI in un post su Facebook.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. Pensavo…, dover scortare un tossico deve essere davvero umiliante (se non è un ex-amico caduto in disgrazia).

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