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Roma, 10 dic – “La mia risposta su CasaPound è stata travisata. Nessuna apertura a CasaPound né a nessun altro gruppo che si richiama ai sentimenti di quel fascismo che ha devastato l’Italia e il suo tessuto sociale. Nessuna apertura neanche a quei partiti di destra che vedono con favore il ritorno di questi sentimenti divisivi nel nostro Paese”. Così Stephen Ogongo, animatore delle sardine romane, si è rimangiato tutto, smentendo clamorosamente le sue dichiarazioni rilasciate a Il Fatto Quotidiano: “Per me, almeno per ora, chiunque vuol scendere in piazza è il benvenuto. Che sia di sinistra, di Forza Italia o di CasaPound. Ai paletti penseremo dopo”. La sardina aveva pure specificato meglio il concetto: “Per ora è ammesso chiunque, pure uno di CasaPound va benissimo. Basta che in piazza scenda come sardina”.

Contrordine compagni

E’ piuttosto difficile travisare certe chiarissime dichiarazioni, eppure dopo il sonoro rimprovero del suo movimento, adesso secondo Ogongo “qualcuno sta provando ad utilizzare i titoli di alcuni articoli usciti oggi per affermare che anche CasaPound sarà a San Giovanni”. Un cortocircuito che lascia di stucco e palesa la confusione che regna sovrana dalle parti dei pesci ossei. Dopo una serie di manifestazioni in cui sbraitavano contro Salvini e l’opposizione al governo Pd, le sardine adesso si ritrovano a dover specificare l’unico reale collante che le tiene unite: l’antifascismo. Così Ogongo, per redimersi dal peccato e liberarsi dal male, vede bene di rettificare.

La parolina magica

“Noi saremo in piazza sabato proprio per dire BASTA a chi, come CasaPound, da anni inonda di odio e di violenza il dibattito pubblico e la vita politica del nostro Paese. A Roma, insieme a centinaia di altre persone, stiamo lavorando duro per garantire a tutti una piazza sicura, colorata, creativa e soprattutto antifascista. Non sarà un titolo di giornale a fermare il lavoro che fino ad oggi è stato portato avanti da persone che prima non si conoscevano e che si sono ritrovate vicine nei valori più alti della nostra Costituzione. Antifascisti sempre! Ci vediamo sabato!”. Per ottenere il perdono alla fine basta ripetere più volte, declinandola a piacimento, la parolina magica: antifascismo.

Eugenio Palazzini

10 Commenti

  1. Quanto fa ridere un “new italian” che parla di fascismo! Non sa niente e non lo ha vissuto nessuno dei suoi familiari per cui possa dire qualcosa di esperienziale. Ogongo ma che ne sai della storia italiana. Pensa al tuo paese piuttosto.

  2. Ogongo aveva applicato i principi democratici per come li aveva appresi dai libri.
    Poi gli hanno spiegato che in Italia le cose vanno diversamente: ognuno è libero di pensare, purché la pensi come il sistema dominante.

  3. Ha pienamente ragione il lettore Bracco. E come dire: “la Legge è uguale per TUTTI! Ma non TUTTI sono uguali di fronte alla LEGGE!” . Mi preoccupa un pochino quel : “rimangiare” che, associato al pur rispettabile cognome: Ogongo, e con MAESTRI di MACELLERIA PARTIGIANA come coloro che sta’ frequentando, può, sapientemente mescolato, diventare una miscela esplosiva di tutt’ altro che secondaria pericolosità sociale…..