Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 11 ott – “I partiti non si sciolgono per decreto“: così il leader della Lega Matteo Salvini respinge nettamente la mozione del Pd per sciogliere Forza Nuova (e tutti i movimenti ritenuti di estrema destra) dopo l’assalto alla Cgil di sabato. Posizione condivisa soltanto fino a un certo punto da FdI, secondo cui “spetta alla magistratura intervenire e non al Parlamento”. Ma il partito della Meloni chiede direttamente a Draghi di intervenire e “sciogliere i gruppi eversivi”. Tutto perché, a sentire il solito Emanuele Fiano del Pd, ossessionato da un pericolo fascismo onnipresente e incessante, non si deve perdere tempo. La mozione dem – chiarisce Fiano -“chiede al governo, non al Parlamento, di attuare l’articolo tre della Legge Scelba“, sulla riorganizzazione del disciolto partito fascista. In tal senso quello di FdI è un assist ai dem.



Salvini: “I partiti non si sciolgono per decreto, o per proposta di un parlamentare”

I partiti non si sciolgono per decreto, o per proposta di un parlamentare, qualcuno dice che c’è di nuovo il partito fascista, allora lo si sciolga in base alla legge, rispettiamo la legge”, fa presente Salvini. “C’è qualche tarato che pensa che la Lega sia il nuovo fascismo”, fa notare. No dunque allo scioglimento dei movimenti nel mirino della sinistra. Anche perché il punto è un altro, fa notare il leader della Lega. “Chiederemo conto al ministro dell’Interno di quello che ha fatto e di quello che non ha fatto, io sarò a processo a Palermo, perché ho bloccato una nave, perché ho fatto il ministro dell’Interno”, fa presente.

Il leader della Lega contro la Lamorgese: “A chi è convenuto che la manifestazione finisse in vacca per alcuni criminali?”

“Uno degli arrestati aveva il Daspo, aveva il braccialetto elettronico, avevano pure chiesto di arrestarlo due volte, ma il giudice aveva detto no, ma ieri (sabato, ndr) era in piazza con il microfono, a inneggiare alla violenza, davanti a migliaia di persone”. Chi non ha impedito a chi fosse ritenuto un pericolo di essere in piazza – si domanda il leader della Lega -. “A chi è convenuto che la manifestazione di ieri, con tante persone per bene finisse in vacca per colpa di 50 o 100 criminali?“. “Chiederemo al ministro Lamorgese che sapeva e che non sapeva. Chi sta facendo il ministro come sta passando il suo tempo? Chi sbaglia paga, gli estremisti violenti, come il ministro“.

FdI: “Draghi sciolga i movimenti eversivi”

FdI invece, pur annunciando che non voterà la mozione Fiano, chiede direttamente al premier Mario Draghi di sciogliere i gruppi eversivi. “La nostra Costituzione e le leggi dello stato prevedono che la magistratura agisca nei confronti di associazioni e movimenti in contrasto con i dettami in esse contenute. Questo potere è attribuito alla magistratura ed alle forze dell’ordine, il Parlamento non è costituzionalmente deputato dalla Costituzione a intervenire”, aveva detto il capogruppo FdI alla Camera Francesco Lollobrigida. Per poi rivolgersi direttamente al presidente del Consiglio. “Il governo può sciogliere le organizzazioni eversive. Perché il Pd che negli ultimi 10 anni ha governato non lo ha ancora fatto? Il governo se deve agire lo faccia. Draghi prenda provvedimenti che competono a lui e non al Parlamento“. E’ la richiesta di Lollobrigida, intervenuto in Aula. “Ho già condannato quello che è successo sabato e manifestato solidarietà personalmente al segretario della Cgil Landini, e rinnovo la mia solidarietà alle forze dell’ordine che si ritrovano ad avere a che fare con soggetti che in piazza non dovrebbero stare. Noi siamo e restiamo il partito della legalità”, conclude l’esponente di FdI.

L’assist di FdI alla propaganda dem

La propaganda Pd, che ha il duplice scopo di colpire il centrodestra – anche in vista dei ballottaggi del 17 e 18 ottobre – e di distrarre dalla sacrosanta protesta di piazza dei no green pass, andrebbe combattuta senza se e senza ma. FdI invece rilancia, chiedendo a Draghi di intervenire per sciogliere movimenti come Forza Nuova, il tutto per l’assalto alla Cgil. E’ evidente che pur di prendere le distanze a qualsiasi costo da tutto quello che potrebbe essere usato contro FdI, il partito della Meloni fornisce un assist ingiustificato a una eventuale repressione della libertà di pensiero ed espressione. Libertà che quando esercitata nel rispetto della legge va difesa sempre e comunque. “Il partito della legalità”, come lo definisce Lollobrigida, invece sembra comportarsi come un Pd qualsiasi.

Adolfo Spezzaferro



La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta