Roma, 24 gen – La deputata no green pass Sara Cunial non potrà votare nel seggio speciale Covid allestito nel parcheggio di Montecitorio per eleggere il presidente della Repubblica. Per accedere al seggio speciale allestito in via della Missione, infatti, servirà trasmettere alla Camera il certificato medico che attesta la quarantena o l’isolamento causa positività al Sars-Cov-2. La Cunial non si trova in nessuna di queste situazioni e non ha il green pass per entrare alla Camera, perché non è vaccinata.

Quirinale, la deputata no green pass Sarà Cunial non potrà votare

Dal canto suo, la Cunial, ex M5S, ora nel Misto, definisce il divieto di voto per il Quirinale “un affronto alla democrazia, alla legge e alle istituzioni“. Un precedente in effetti pericoloso: chi non è in possesso del super green pass non può votare. Neanche con tampone negativo. In generale, sono “tra dodici e quindici” i grandi elettori contagiati o in quarantena che han chiesto di votare nel seggio Covid allestito in via della Missione. E’ quanto emerge dalla conferenza dei capigruppo congiunta di Camera e Senato.

L’ex M5S ne giorni scorsi ha protestato con gli avvocati fuori la Cassazione

Nei giorni scorsi, proprio la Cunial, convinta no green pass, è stata protagonista della protesta contro le restrizioni di accesso nei tribunali. Un gruppo di avvocati ha manifestato davanti alla Corte di Cassazione in Piazza Cavour a Roma. E con loro c’era anche la deputata. Famosa per la sua battaglia contro l’obbligo di green pass per entrare a Montecitorio, la Cunial in un primo momento l’aveva spuntata poi è stata definitivamente respinta.

Gli avvocati volevano consegnare una petizione e una denuncia alla Cassazione, ma sono stati respinti da un cordone di polizia che gli ha impedito di entrare. Soltanto dopo diverse negoziazioni, alle quali Cunial ha preso parte attiva, una delegazione di due avvocati è stata ammessa nel palazzo.

Adolfo Spezzaferro

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

Commenta