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Roma, 29 set – Il Movimento 5 Stelle difende l’indifendibile, ossia il reddito di cittadinanza, la misura-bandiera del governo gialloverde che Giuseppe Conte vuole drasticamente riformare. Il punto – numeri alla mano – è che i beneficiari del sussidio non hanno alcuna intenzione di trovare lavoro. Altro che navigator quindi – altro flop dei 5 Stelle – i consulenti che dovrebbero indirizzare chi prende il Rdc verso il mercato del lavoro. Il premier intende dare una stretta al sistema di erogazione del sussidio, rendendo obbligatoria l’accettazione di un’offerta di lavoro dagli assistiti. In sostanza, impedendo di rifiutare tale offerta, con controlli incrociati in una banca dati aggiornata su scala nazionale. Perché così com’è, il Rdc non è altro che assistenzialismo fine a se stesso. Per l’opposizione invece la misura non va riformata, va proprio abolita.

Crimi: “Il Rdc va completato, va completata la parte sulle politiche attive del lavoro”

I 5 Stelle dal canto loro chiedono un confronto nella maggioranza giallofucsia. “Il reddito di cittadinanza va completato, non abbiamo mai detto che è concluso. Va completata tutta la parte legata alle politiche attive del lavoro. Quello va completato, non lo abbiamo mai nascosto”, dice il capo politico del M5s Vito Crimi, a margine di un incontro con i rappresentanti pentastellati al governo. Crimi però difende il sussidio tanto voluto da Luigi Di Maio: “L’emergenza Covid – fa presente – ha mostrato che quella misura ha salvato 2,5 milioni di famiglie, adesso servono le politiche attive”. Anche Di Maio difende la sua “creatura” e sollecita i Comuni ad approvare i regolamenti per i lavori di pubblica utilità che permetterebbero di reclutare i beneficiari del Rdc, sottolineando che finora “lo hanno fatto solo 400 amministrazioni”. Per il ministro degli Esteri, insomma, il Rdc andrebbe semplicemente applicato meglio.

Il flop dei navigator

Certo è che, complice il lockdown, i navigator finora hanno formalizzato solo 220.048 offerte formative oppure di lavoro. Un numero davvero troppo basso, sottolinea il Sole 24 Ore, rispetto a una platea di 1,23 milioni di persone tenute al Patto di servizio, ossia il percorso di reinserimento nel mercato del lavoro. Segno evidente che i soldi del sussidio scoraggiano i beneficiari dal cercare un impiego.

Zaia: “Se tu devi dare i soldi a qualcuno per stare sul divano a guardare la tv non va bene”

Chi boccia senza appello il sussidio invece è il governatore del Veneto Luca Zaia: “Come in tutte le cose ci sono dei principi fondanti come quello che tutte le persone in difficoltà vanno aiutate e poi ci sono le distorsioni, perché se tu devi dare soldi a qualcuno per stare sul divano a guardare la tv non va bene“. “Noi veneti – evidenzia Zaia – siamo quelli che abbiamo avuto il minor accesso al reddito di cittadinanza e non è che non abbiamo i disoccupati, ma siamo convinti che quelle risorse vadano date alle imprese con l’obbligo di creare nuova occupazione”.

FdI: “Va abolito: è un inutile spreco di soldi e non contribuisce all’inserimento nel mondo del lavoro”

A stroncare l’assegno per chi si dichiara nullatenente è Fratelli d’Italia: “Sin dall’inizio il reddito di cittadinanza è stato un gigantesco flop”, taglia corto Daniela Santanchè. “Mi domando come sia stato possibile non pensare che una misura di assistenzialismo avrebbe incentivato il lavoro in nero. Non ci sono mai stati controlli”, fa presente la senatrice di FdI. “Mai verifiche su i percettori, se venivano accettate o meno le proposte di lavoro fatte. Hanno sprecato dei fondi che potevano essere investiti diversamente“. La situazione è grave, “il nostro Paese versa in condizioni economiche pessime” e “l’assistenzialismo non aiuta di certo la ripresa della nostra economia“. La ricetta di FdI è quella di “incentivare il lavoro, gli italiani chiedono di lavorare. Il reddito di cittadinanza va abolito, perché non solo è un inutile spreco di soldi, ma non contribuisce all’inserimento nel mondo del lavoro. Ma si sa, questa maggioranza è abituata agli sprechi. Si pensa ad aumentare lo stipendio a Tridico e non al lavoro, alla sanità, alla scuola, non hanno proprio idea di cosa voglia dire avere delle priorità”, conclude la Santanchè.

Forza Italia: “Ha fallito e va eliminato, stop al costoso spot elettorale del M5S”

Critiche anche da Forza Italia, con Paolo Sisto che fa presente che “è inutile girarci attorno: nessun correttivo può essere sufficiente a far funzionare uno strumento nato male che si è trasformato da misura per il reinserimento lavorativo in una mancetta di Stato. Il reddito ha fallito e va eliminato“. E’ sotto gli occhi di tutti che i navigator sono  “pagati per non essere utilizzati”, per non parlare delle “cifre illegittimamente elargite a boss mafiosi e criminalità di ogni specie”, così come dei “percettori del sussidio che rifiutano le proposte di lavoro e preferiscono rimanere sul divano. C’è solo una strada da percorrere – afferma convinto Sisto -: dire basta al costoso spot elettorale del Movimento 5 Stelle e impiegare le risorse per favorire la creazione di veri posti di lavoro”.

Dopo l’ennesima batosta alle regionali, i 5 Stelle di certo non possono che provare a salvare la faccia e ciò che rimane della loro base elettorale. Ma di contro hanno sempre meno potere di contrattazione con il Pd, che invece è uscito bene dall’election day e per questo vuole dettare l’agenda di governo.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Ora c’è da chiedersi davvero se e chi arriverà per riempire le casse sciaguratamente svuotate… Che abbiano svuotato pure apposta?
    Circa l’ RdC a Roma perché non vengono invitati i beneficiari a fare gli ausiliari della pulizia delle strade e potatura degli alberi? Con una pulizia ed ordine simile alle grandi città svizzere, giapponesi, ci si rispecchierebbe molto di più in una civiltà senza tempo, limpida, eterna. Riaprire lì anche scuole di latino al mondo non ancora degenerato! A già, gestisce la gatta morta e compagnia danzante…

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