Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 set – Referendum costituzionale, netta vittoria del Sì con il 69% dei voti a spoglio praticamente ultimato. In attesa dei risultati definitivi delle elezioni regionali, al momento l’unica certezza è questa. Un risultato schiacciante che dà il via libera alla riduzione del numero dei parlamentari, con la modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione. Si tratta di un taglio lineare: il numero dei deputati passa dagli attuali 630 a 400, quello dei senatori eletti da 315 a 200. Le funzioni di Camera e Senato non vengono invece modificate.

Plebiscito al Sud e caso Fvg

Il Sì al taglio dei parlamentari ha prevalso in tutte le regioni italiane, ma osservando attentamente le percentuali si nota una vittoria ben più schiacciante al Sud, segno di un disincanto nei confronti della politica piuttosto marcato. Ad esempio in Calabria il Sì ha superato il 76%, in Campania il 77%, in Sicilia, Puglia e in Basilicata il 75%. In Molise addirittura l’80%. Tutta un’altra storia al Centro e al Nord, dove in tutte le regioni il Sì è ben al di sotto del 70%. In Friuli Venezia Giulia il caso più emblematico, visto che il No supera il 40%.

Di Maio esulta

Ad esultare per la schiacciante vittoria del sì non poteva essere che il M5S. “Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. In realtà il M5S ha ben poco da festeggiare, se consideriamo il tracollo (almeno a giudicare da quanto sta emergendo dagli exit poll) evidente in tutte le regioni al voto. Il risultato del referendum era ampiamente prevedibile, visto che i principali partiti si sono schierati per il Sì, anche se non tutti convintamente.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Italia e italioti popolo di sfigati… Sono pure andati a “VOTARE”… Quando si sapevano da gennaio i risultati… La versione aggiornata della costituzione con il taglio dei parlamentari e della democrazia era già in veduta, magari stampata nel 2019… Italioti di merda, non vi siete svegliati ora non lo farete mai più.

Commenta