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Roma, 18 dic – Prosegue lo scontro in Senato sul nuovo Dl Sicurezza, con l’aula ancora una volta sospesa. Un parapiglia che si è trasformato quasi in una rissa vera e propria, con il questore De Poli e un commesso finiti in infermeria. Le frizioni a Palazzo Madama sono iniziate durante la discussione sul decreto inviso alla Lega e viceversa promosso dal governo. Secondo un senatore del Pd si è arrivati alla sospensione dell’aula a causa di uno striscione esposto dai senatori leghisti in cui è riprodotto il programma del M5S sulle politiche dell’immigrazione. Con questo gesto simbolico gli esponenti della Lega hanno voluto rimarcare il cambio di posizione dei Cinque Stelle, adesso che governano insieme al Pd.





A quel punto è scoppiato il putiferio, con urla, cori e fischi. Tra chi gridava “Buffoni, buffoni” e chi ha tirato fuori l’immancabile “Fascisti”, l’aula del Senato si è trasformata d’un tratto in un un ring infuocato. Poco prima della rissa era intervenuto il senatore leghista Simone Pillon, attaccando a gamba tesa il governo: “Il ministro D’Incà voleva tentare di porre la questione di fiducia senza neanche iniziare la discussione generale: questo è fare uno sfregio del regolamento e soprattutto della democrazia. Il ministro ha preso la parola senza neanche chiederla al presidente”. Sulla pagina Facebook della Lega dito puntato contro i pentastellati: “Pur di salvare la poltrona il MS5 smantella il #DecretoSicurezza e approva il #DecretoClandestini”.

Al contrario Pd e Italia Viva accusano i leghisti. “Da due giorni – scrive su Twitter il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci – i senatori della Lega sono scatenati. Ora spintoni ai commessi, ed al questore. È un clima inaccettabile per il Senato”. Altrettanto duro il j’accuse di Matteo Renzi: “Le sceneggiate di queste ore della Lega in aula sono semplicemente vergognose. Parlano di legalità e sono i primi a non rispettare le regole. Che tristezza”, twitta il leader di Italia Viva.

Alessandro Della Guglia

 

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3 Commenti

  1. Il più bel discorso in un parlamento è stato quello del Col Antonio Tejero Molina al parlamento Spagnolo ….. arriba España !

  2. ben venga:
    preferisco mille volte un parlamento litigioso e movimentato,piuttosto che
    un’aula dove vanno tutti d’accordo:
    perchè quando sono tutti d’accordo di solito è per fregare noi cittadini,
    per tutelare i loro eminenti sederi,o per aumentarsi gli stipendi a danno di noi tutti.

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