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Roma, 25 mar – La situazione è eccezionale e senza precedenti. Non solo sotto il profilo sanitario e sociale, ma anche sul piano politico e istituzionale. E così dopo che nei giorni scorsi le opposizioni avevano accusato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di fare l’uomo solo al comando non coinvolgendo le varie forze politiche e il Parlamento, lunedì sera si è tenuto un vertice a palazzo Chigi tra il governo e il centrodestra unito che ha parzialmente ricucito la situazione. Almeno nei toni. Perché nella pratica resta la forte divergenza di vedute. Non è dunque un caso che il capo dell’opposizione, Matteo Salvini, sia tornato a incalzare l’esecutivo con una intervista rilasciata alla Stampa: “Servono cento miliardi? Mettiamo cento miliardi. O la rabbia esploderà”. E’ questo il succo del segretario leghista. Va fatto tutto il possibile affinché non esploda il conflitto “tra chi è garantito e chi no”.

La rabbia pronta ad esplodere

Fatta eccezione per il “Cura Italia” (approvato il 16 marzo scorso) in questi giorni il premier non ha parlato di misure economiche, che saranno contenute, dicono, nel decreto di aprile: “Li mettono nel decreto di aprile? Bene, ma speriamo di essere consultati stavolta e di non venirne a conoscenza a cose fatte attraverso una diretta Facebook“, polemizza l’ex ministro dell’Interno, che batte forte sul tema economico, soprattutto in merito all’urgenza della liquidità per gli italiani: “I soldi devono arrivare ora, non tra due mesi. La gente deve fare la spesa adesso. Il tema della rabbia che potrebbe esplodere mi pare chiaro. Dobbiamo muoverci prima che si arrivi allo scontro sociale tra garantiti e non garantiti”.

“Servono investimenti illimitati”

Salvini guarda a quanto si sta facendo all’estero e chiede che l’Italia faccia lo stesso: “Dobbiamo difenderci con le unghie come stanno facendo la Germania e la Cina. Proteggere le nostre aziende quotate in borsa dallo shopping straniero. Per questo occorrono garanzie di investimenti illimitati, il resto d’Europa si sta muovendo con cifre enormi”. Al giornalista che gli fa notare che la Bce metterà a disposizione mille miliardi risponde: “La Ue si è mossa tardi e male, il rischio è che questi soldi non arrivino mai alle imprese. Il rigore e lo zerovirgola hanno fatto dell’Italia il Paese con la crescita più bassa d’Europa. L’emergenza ci impone di cambiare”.

Davide Di Stefano

3 Commenti

  1. …quest’uomo è totalmente impazzito… Per ogni problema non ha che una risposta. Altri soldi, altre spese, altri debiti. Non ha capito che i cento miliardi di cui parla, lo stato li deve chiedere in prestito a tassi continuamente variabili. Spiegateglielo, vi prego.

  2. @Gaddo
    emettiamo cento miliardi in minibot al 2% per cominciare:
    nessuno puo impedircelo,e possiamo usare quei minibot come valuta interna sostitutiva
    (io sono commerciante e non ho il minimo problema ad incassarli)

    e se qualcuno in europa si formalizza,li si manda a kakare:
    loro se ne fregano dei vincoli e non ci aiutano.
    bene…
    restiamo pure dentro l’euro,ma facendoci gli affari nostri anche noi.

    quando sarà passata la crisi vedremo di ritirarli pian piano…
    ma suggerisco di utilizzarli anche per far rientrare totalmente il nostro debito pubblico,con
    possesso limitato SOLO ai cittadini italiani qui residenti:
    65 miliardi di euro di interessi,DEVONO restare in italia,da ora in avanti.
    così’ producono risparmi,investimenti,ricchezza…tasse nel nostro paese,e
    arricchiscono NOI,
    non qualche stato-jena estera
    o gli investitori internazionali:
    che vadano a comprarsi il bund tedesco,che ha rendimento negativo.

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