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Roma, 13 set – Beppe Grillo scende in campo a favore della depenalizzazione della cannabis e invita a firmare per il referendum (scavalcando Giuseppe Conte). Il fondatore e garante del M5S sui social detta la linea sulla coltivazione della cannabis a casa, scatenando l’ennesimo psicodramma tra i 5 Stelle. In molti preferirebbero che fosse Conte, leader ufficiale del M5S, a prendere le posizioni ufficiali, appunto. E di certo – conoscendo Grillo – ci saranno altre uscite che metteranno in imbarazzo l’ex premier e i suoi sostenitori.



Grillo invita a firmare per il referendum pro cannabis

Grillo non ci pensa due volte insomma e interviene sui social network e sul suo blog per prendere posizione sul referendum per depenalizzare la cannabis in Italia e aprire la strada alla legalizzazione. “Servono 500 mila firme entro il 30 settembre 2021. Firmate e fate firmare“, scrive il comico genovese. Le parole del garante vengono riprese da alcuni parlamentari come Francesco Berti: “Auspico che il Movimento supporti in maniera compatta e decisa il referendum”. Chissà che ne pensa Conte.

Nel M5S c’è chi fa presente che quella di Grillo è la linea del Movimento

Tra le file dei pentastellati c’è chi è convinto che l’uscita di Grillo non resterà un caso isolato. Ma sul fronte della depenalizzazione della cannabis c’è chi fa presente che la linea di Grillo è effettivamente quella del M5S. “Abbiamo appena approvato un testo base a prima firma di Mario Perantoni che va nella direzione di quello che sostiene Grillo: non c’è nessun caso. Si tratta di un testo del Movimento, non c’è nessuna contrapposizione quindi”. Sì, perché Perantoni è un deputato grillino.

Maggioranza spaccata sulla depenalizzazione della coltivazione casalinga della cannabis

Procede intanto la raccolta firme per la depenalizzazione della coltivazione casalinga della cannabis, referendum che spacca la politica. Contrari infatti sono i partiti del centrodestra: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Già nei giorni scorsi in commissione Giustizia si è registrata una spaccatura, con il centrodestra che ha votato contro. Ma il testo è comunque passato, grazie a i voti dei giallofucsia redivivi. I due fronti contrapposti Pd-M5S-LeU e centrodestra potrebbero creare nuove tensioni nella maggioranza.

Salvini promette battaglia per bloccare la legge di Pd, M5S e LeU

Il leader della Lega Matteo Salvini promette battaglia “affinché non passi la legge di Pd, M5S e LeU che permette di coltivare la cannabis in casa per farsi le canne”. Gli fa eco Maurizio Gasparri di Forza Italia, secondo cui “il referendum, se mai dovesse andare avanti, sarà sconfitto. Abbiamo già costituito una fitta rete di presenze e di organizzazioni per difendere le ragioni della vita contro ogni tentativo di legalizzazione della cannabis”. Per Gasparri gli argomenti a sostegno di questa proposta sono “tutti falsi e facilmente smontabili ma soprattutto si dimostra che il tentativo di legalizzare la cannabis a fini terapeutici è solo un espediente per andare direttamente all’obiettivo più vasto di legalizzare cannabis e poi in seguito altre droghe ancora più dannose”. “Li fermeremo. Saranno sconfitti”, assicura il senatore azzurro.

Il silenzio di Conte, scavalcato a sinistra da Grillo

Sarà battaglia in Parlamento, dunque. In casa 5 Stelle intanto si registra il silenzio di Conte. Molto provato – come ha confessato – dalla campagna elettorale, il leader del M5S, dopo i duri scontri con il fondatore e garante, in tempi recenti sembrava essere in sintonia con Grillo. Tuttavia Conte sul referendum pro cannabis non ha preso posizione. Ci ha pensato Grillo, che si pone a sinistra dell’ex premier in questa leadership subappaltata, diciamo, del Movimento.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Prova provata che loro ed i loro “ignari” figli sono la continuazione di un ’68 che ha impoverito l’ Italia ponendola al totale ed acritico servizio del gran capitale estero… Gradiremmo non arrivare ad ammazzare amici in strada, a non avere figli fuori di testa…, ci accontentiamo di poco ma buono non della montagna di merda immangiabile oggi e domani targata pure Grillo.

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