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Roma, 14 ott – Alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass per i lavoratori si torna a parlare di abbassare il prezzo dei tamponi o di renderli gratis: i sindacati fanno sapere che il governo deciderà domani in Cdm, intanto Letta fa muro contro Salvini. Il nodo è agevolare o non i lavoratori non vaccinati, visto che da domani – con l’obbligo del green pass – si rischiano buchi e defezioni. Un quadro preoccupante, al netto delle proteste di tir e portuali, che vogliono bloccare il Paese. E se i sindacati, dopo l’incontro a Palazzo Chigi, assicurano che l’esecutivo valuterà di tagliare ancora i prezzi dei tamponi, nel centrosinistra c’è chi – come il leader dem – ancora dice no, perché i non vaccinati non devono averla vinta.



Prezzo tamponi, sindacati: “Draghi ci ha assicurato che il governo deciderà nelle prossime ore”

“Draghi ci ha assicurato che il governo deciderà nelle prossime ore” sul prezzo dei tamponi, dice Luigi Sbarra, segretario della Cisl, al termine dell’incontro con il premier a Palazzo Chigi. “Ne discuteranno domani in Cdm, ci ha spiegato il presidente del Consiglio – gli fa eco Pierpaolo Bombardieri, segretario della Uil – e lì decideranno il da farsi”. “Abbiamo colto l’occasione per segnalare al governo la necessità di un forte abbassamento del costo del tampone”. Lo riporta Maurizio Landini, segretario della Cgil. “Ma anche che si potenzi il credito d’imposta per i sevizi di sanificazione – prosegue -. Vorremmo che tutte le aziende, non solo alcune, si assumessero l’onore del costo dei tamponi“. Un compromesso dunque, quello che propone Landini: non sarebbe il governo a garantire la gratuità dei tamponi, ma le aziende.

Meloni: “Tamponi a carico aziende sarebbe una vergogna”

Ipotesi vergognosa, secondo Giorgia Meloni. “Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il premier Draghi, nel corso dell’incontro coi sindacati, avrebbe preannunciato la possibilità di porre a carico delle aziende il costo dei tamponi dei lavoratori. Se questa decisione dovesse essere confermata dal Consiglio dei ministri, saremmo di fronte ad una vergogna”. E’ l’attacco della leader di FdI. “E’ inaudito e intollerabile che questo governo scarichi la scelta scellerata di applicare il green pass come lasciapassare governativo per andare a lavorare sulle spalle delle imprese già in crisi e piegate dalla pandemia. Fratelli d’Italia ribadisce a chiare lettere che la spesa dei tamponi deve essere interamente coperta dallo Stato e non debba ricadere né sui lavoratori né sulle aziende“.

Salvini: “Servono tamponi gratis”

Sul nodo tamponi si consuma anche l’ennesimo scontro Salvini-Letta. Il leader della Lega ospite a Radio anch’io su Radio Rai 1 va all’attacco. “Con Draghi abbiamo condiviso che bisogna semplificare, aiutare, non isolare o complicare. Gli italiani sono fra i popoli più vaccinati al mondo, non è un popolo di gente strana. Siamo ormai oltre l’80% di chi ha la doppia dose, bisogna semplificare la vita visto che i dati del Covid sono in continui calo. Bisogna semplificare la vita ai milioni di italiani che per loro motivi hanno fatto un’altra scelta“, dice Salvini rispetto a chi non è vaccinato. E precisa: “Innanzitutto proponiamoli ‘sti tamponi gratuiti. Perché 8 milioni di persone che vanno in farmacia mettono in tilt il sistema. Occorre usare il buonsenso, equilibrio, senza contrapposizioni di forza e gestire l’ordine pubblico in maniera sensata. Non come è accaduto sabato scorso”. A proposito die fatti di sabato a Roma, con l’assalto alla sede della Cgil, l’ex ministro dell’Interno accusa l’attuale titolare del Viminale. “Io penso molto semplicemente che l’attuale ministro dell’Interno non sia all’altezza di una situazione così delicata come questa”.

Letta: “Non bisogna cedere, non vaccinarsi non è un buon motivo per bloccare il Paese”

Sempre dai microfoni di Radio anch’io arriva puntuale la replica di Enrico Letta. Secondo il segretario Pd, i tamponi devono restare a pagamento. “Se si cede su una regola fondamentale, a cui tutti ci siamo adeguati e che ci sta portando fuori dall’emergenza, diventa tutto più complicato”. Spero non si paralizzi il Paese, sarebbe una grave responsabilità di una minoranza – punta il dito Letta -. Non vaccinarsi non è una motivazione reale per bloccare il Paese. L’abbiamo fatta tutti, non si vede perché qualcuno che non vuole vaccinarsi debba bloccare il Paese, non ha senso”. Insomma, il leader dem resta in linea con il ministro della Salute Roberto Speranza. La linea dura contro chi non è vaccinato.

Adolfo Spezzaferro



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3 Commenti

  1. Il signor Vedrò da Parigi a Roma senza colpo ferire.
    Scusa, cosa vuol dire?
    Dopo aver governato con 6 ministri della sua :ssociazione Vedrò, è ritornato sulla scena politica come segretario del PD eletto on line come candidato unico.
    Un PD che dovrebbe stare all’opposizione da 10 anni.
    Non vi dice niente ?

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