Roma, 8 set – Le elezioni politiche del 25 settembre si stanno avvicinando. I partiti hanno pubblicato i propri programmi elettorali. In questo articolo, ci concentreremo in particolare sui temi etici e i diritti civili.

I partiti del centrodestra

Il programma del centrodestra punta sulle misure riguardante il sostegno alla famiglia e alla natalità attraverso “un allineamento alla spesa europea della spesa pubblica per l’infanzia”, “asili nido gratuiti, asili nido aziendali e ludoteche”, “riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti e servizi dell’infanzia”, “aumento dell’assegno unico”, “sostegno concreto alle famiglie con disabili a carico”, “politiche di conciliazione lavoro-famiglia per madri e padri”, “tutela del lavoro delle giovani madri”, “ferma tutela della proprietà privata e creazione di un sistema di protezione della casa e immediato sgombero delle case occupate”, “agevolazioni per l’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie”, e “sostegno ai genitori separati o divorziati in difficoltà economica”. Per quanto riguarda il diritto al lavoro, il centrodestra propone il “rafforzamento dei meccanismi di decontribuzione per il lavoro femminile, gli under 35 e per le assunzioni nelle zone svantaggiate” e “maggiori tutele in favore dei lavoratori fragili, immunodepressi e con disabilità grave”. In merito al diritto allo studio, chiede un “maggior sostegno agli studenti meritevoli e incapienti”, di “riconoscere la libertà di scelta educativa delle famiglie attraverso il buono scuola” e “l’introduzione di borse di studio universitarie per meriti sportivi”.

Nel suo programma, la Lega propone “l’introduzione di politiche attive volte ad assicurare che le donne musulmane della ‘seconda generazione’ ricevano l’istruzione necessaria per inserirsi nel tessuto sociale e culturale italiano” e il potenziamento del diritto allo studio attraverso “l’erogazione di borse di studio, il servizio abitativo e quello di ristorazione”. Il partito di Matteo Salvini, “per evitare allontanamenti ingiustificati dei bambini dai genitori come a Bibbiano”, chiede più servizi per le famiglie disfunzionali. Inoltre, propone “controlli nelle case famiglie, nelle strutture residenziali anche terapeutiche e nelle famiglie affidatarie ove sono collocati i minori verificando periodicamente la conformità al loro progetto educativo anche in funzione del reinserimento nella famiglia di origine”. Nel suo programma, Fratelli d’Italia chiede l’istituzione del “diritto allo sport, all’arte e alla cultura (ogni giovane deve avere la possibilità di accedere a qualsiasi disciplina artistica e sportiva, anche con sostegni diretti)”, il “potenziamento delle misure di diritto allo studio delle persone con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento, anche con un adeguato incremento del numero di ‘insegnanti di sostegno’ e operatori educativi per l’autonomia e la comunicazione”. Nel suo programma, Forza Italia propone “l’introduzione nel programma scolastico di un’ora curricolare di educazione emotiva utile per avere un confronto con i genitori non solo sulla didattica ma anche sulla personalità degli alunni” e “l’istituzione della figura dello psicologo scolastico e dello psicologo per l’assistenza primaria”.

ItalExit

Nel suo programma, ItalExit chiede di fermare “la colonizzazione del Paese da parte di multinazionali che nei diversi settori attuano una concorrenza sleale e calpestano i diritti dei lavoratori, causando disoccupazione e un crollo dei salari e dei guadagni”. Al punto del programma “Giù le mani dai bambini”, il partito di Gianluigi Paragone propone la modifica art. 403 sull’allontanamento dei minori e l’introduzione della carta dei servizi, prevista dalla legge 328/2000 (legge per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali). Quindi, ItalExit propone “l’introduzione di un deterrente penale che scoraggi sia l’estromissione di uno dei genitori nella vita del figlio che la strumentalizzazione del rapporto affettivo con i figli in detrimento di uno dei genitori”, il rafforzamento della bigenitorialità, ovvero “il diritto dei figli di avere una mamma e un papà a pari frequentazioni di entrambi rami parentali in termini di tempo e modalità”, l’attuazione di “misure preventive contro le sottrazioni nazionali e internazionali di minorenni da parte di un genitore o di un familiare”, e una “legge quadro nazionale sulle strutture che accolgono minori e famiglie, con sistema unificato di controllo sulle informazioni anagrafiche e chiara precisazione sul progetto educativo del minore sulla durata e la motivazione dell’allontanamento giustificato in modo tecnico”. Inoltre, Italexit chiede “controllo fiscale e sanitario delle strutture che accolgono i minori e le famiglie”, “l’interruzione immediata del ‘conflitto d’interesse’ tra strutture di accoglienza ed esperti che figurano nell’elenco dei periti presso i tribunali minorili”, “poteri più ampi e operativi al garante per l’infanzia”, e “responsabilità civile e penali ai magistrati e Servizi sociali per gli allontanamenti ingiustificati che violano i diritti dei minori sanciti sia dalla normativa interna che dai trattati e Convenzioni internazionali siglati dallo Stato”. Per aiutare le famiglie in difficoltà, propone “un sostegno finanziario e di supporto psicologico o psicopedagogico, alle famiglie disfunzionali in difficoltà, senza passare per la mediazione delle cooperative e delle comunità”. Per ItalExit, è fondamentale “investire sul benessere psicologico dei giovani” per “formare adulti sani e propositivi”, anche contrastando “un uso tossico dei social network”. Il partito di Paragone si oppone alla “ideologia della globalizzazione” che, “imposta dall’alto e spinta in tutti i modi attraverso i mass media”, ha come vuole “influenzare il pensiero e la cultura delle persone instillando false credenze, sensi di colpa e favorendo l’esclusione sociale di chi non si adegua (vedi gestione pandemia), famiglie, Nazioni e popoli finiscono per essere centrifugati in una marmellata universale dai caratteri stabiliti dai potenti di turno”.

Ritenendo “la famiglia nucleo fondamentale della nostra società”, Italexit propone di supportare la natalità attraverso “una garanzia suppletiva da parte dello Stato che copra almeno il 50 per cento del mutuo utile all’acquisto della prima casa” e uno “sgravio fiscale del 50 per cento delle spese dedicate specificatamente ai figli fino ai 5 anni di età che riguardino la baby-sitter, gli asili nido, le scuole materne, e le attività di avviamento allo sport”. Per quanto riguarda il diritto allo studio, propone “politiche espansive per la scuola con un programma di assunzioni e di miglioramento dei salari”. ItalExit chiede che le famiglie con ragazzi o adulti down, autistici o con sindromi particolarmente gravi, vengano “aiutate e supportate quotidianamente con un intervento primario dell’ente pubblico organizzando servizi di prossimità, erogati da persone professionalmente preparate e disponibili durante tutto l’arco della giornata (anche di notte, laddove necessario) e per 12 mesi all’anno”. Infine, ItalExit dichiara di “ritenere l’etica fondata sull’essere e, come tale, limite a qualunque violazione della persona umana nella sua integrità psico-fisica, e a qualunque dominio assoluto della scienza e della tecnica (ad esempio biotecnologie, intelligenza artificiale, etc), e tutela della vita”.

I partiti del centrosinistra

“La destra italiana diffonde paura, avversione, odio, in aperto conflitto con i valori europei dello Stato di diritto”, così sentenzia il Partito Democratico nel suo programma. Ovviamente, tutti gli elettori si ricordano le dichiarazioni del segretario dem Enrico Letta del settembre 2021: “Il vaccino è libertà di andare a scuola, di lavorare, di guadagnare, di incontrare gli altri, di viaggiare, di divertirsi, di fare sport, di godersi spettacoli”. Letta ha un concetto di “Stato di diritto” un po’ particolare, perfettamente esibito pure dal programma elettorale del Pd che parla della “urgenza di riconoscere i troppi diritti ancora negati nel nostro Paese”. Questi diritti sono lo ius scholae (i minori stranieri residenti in Italia hanno gli stessi diretti dei minori italiani), il Ddl Zan (esistono già leggi contro le violenze), il matrimonio egualitario (che comporterebbe la possibilità di adottare figli alle coppie gay e l’omogenitorialità) e la legge sul fine vita. Il Pd promette 500mila alloggi popolari nei prossimi 10 anni, il miglioramento dell’assegno unico e universale per i figli a carico per promuovere le politiche di sostegno per la famiglia, una “forma di reddito alimentare tramite un sistema digitale che permetta alle persone indigenti di iscriversi e ricevere mensilmente un determinato numero di pacchi alimentari, attraverso il recupero del cibo, che rischia di essere sprecato, dalla distribuzione e la sua successiva erogazione in centri di distribuzione messi a disposizione dai Comuni”. Il Pd propone di introdurre una “dotazione di 10mila euro, erogata al compimento dei 18 anni sulla base dell’Isee familiare, per coprire le spese relative alla casa, all’istruzione e all’avvio di un’attività lavorativa” e “l’azzeramento dei contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani fino a 35 anni”. In merito alle parità di genere, il Pd vuole “combattere disparità e discriminazioni” con un “Piano straordinario per l’occupazione femminile” e la “stabilizzazione del Fondo per l’imprenditoria femminile e piena attuazione della parità salariale”. Per quanto riguarda infanzia e adolescenza, i dem vogliono “combattere le disuguaglianze precoci” con un “Piano per l’infanzia, rete di servizi a supporto di minori e famiglie, scuola dell’infanzia obbligatoria e gratuita e pieno accesso ai servizi psicoterapeutici a scuola”. Nel programma del Pd, non può mancare la legalizzazione della cannabis.

Nel suo programma, principalmente incentrato sulla riconversione ecologica e sulle politiche green, l’Alleanza Verdi e Sinistra chiede una legge contro l’omolesbobitransfobia, una nuova legge sulla cittadinanza (ius soli/ius scholae), una legge sul fine vita, una legge che regolamenti legalmente produzione, distribuzione e vendita di cannabis per gli adulti, una legge “che preveda all’interno delle scuole progetti e programmi che parlino di educazione all’affettività, alle differenze e al rispetto di tutte e tutti per contrastare a monte quegli stereotipi di genere che sono la causa di bullismo, misoginia, abilismo e violenze di ogni tipo”, una legge sull’uguaglianza e la pari dignità familiare “che dia risposte concrete e che spazzi via l’ipocrisia di voler mantenere le donne, i figli e le figlie delle famiglie arcobaleno e le persone Lgbt+ un gradino sotto le altre”, una legge “che preveda l’estensione dei diritti e dei doveri delle coppie eterosessuali anche alle coppie dello stesso sesso (matrimonio egualitario, accesso alle adozioni per persone single e per le coppie dello stesso sesso, accesso ai percorsi di procreazione medicalmente assistita per donne e coppie di donne, riconoscimento di pari diritti per i figli e le figlie con genitori dello stesso sesso)”, e una legge “che vieti gli interventi chirurgici e le procedure non necessarie dal punto di vista medico sui bambini e le bambine intersex”.

Nel suo programma, Più Europa chiede l’approvazione delle leggi riguardanti il matrimonio egualitario, le adozioni e il riconoscimento dei figli delle coppie Lgbt, la legalizzazione della cannabis, lo ius scholae e il fine vita. Inoltre, il partito di Emma Bonino propone “l’introduzione, nell’ottica di una maggior tutela e di un miglior riconoscimento dell’identità di genere, di una legge quadro per regolamentare la cosiddetta ‘carriera alias’ a livello nazionale nelle università e nelle pubbliche amministrazioni, unitamente ad una riforma della legge 164 del 1982 al fine di consentire un procedimento più rapido per la rettificazione dei documenti delle persone transgender”, e “una adeguata informazione in materia di salute sessuale e relazioni affettive nelle scuole”.

Nel suo programma, Impegno Civico di Luigi Di Maio chiede di “garantire la possibilità di potersi comprare una casa, agevolando proprio i giovani che iniziano o hanno già iniziato un percorso lavorativo”, di favorire l’occupazione delle donne attraverso l’offerta di servizi, come gli asili nido, e di agevolare i giovani con un “sostegno per i fuori sede”.

Movimento 5 stelle

Nel suo programma, il Movimento 5 stelle vuole rafforzare il reddito di cittadinanza attraverso “misure per rendere più efficiente il sistema delle politiche attive e il monitoraggio delle misure antifrode”, introdurre “misure per un’effettiva parità salariale tra uomini e donne, per fare in modo che di fronte alle stesse qualifiche e alle stesse mansioni le donne abbiano una retribuzione reale non inferiore a quella degli uomini”, l’equiparazione dei tempi di congedo di paternità e maternità, la proroga dello sgravio contributivo al 100 per cento per l’assunzione di donne disoccupate, il rafforzamento del fondo per l’imprenditoria femminile e gli sgravi per l’assunzione delle donne in gravidanza. Inoltre, il partito di Giuseppe Conte propone un piano di edilizia pubblica “con riqualificazione degli edifici esistenti senza consumo di suolo”, mutui agevolati per l’acquisto della prima casa, e l’incremento delle pensioni di invalidità. Il M5S chiede anche la regolamentazione della coltivazione della cannabis per uso personale, l’approvazione del matrimonio egualitario e della legge contro l’omotransfobia, l’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, e lo ius scholae.

La coalizione Azione-Italia Viva

Nel programma, la coalizione di Carlo Calenda e Matteo Renzi vuole l’approvazione di una “legge contro l’omotransfobia”, l’istituzione di una “Autorità Nazionale Indipendente per la Tutela dei Diritti Umani”, il rafforzamento delle “politiche attive contro le discriminazioni in capo alla Presidenza del Consiglio”, e l’adozione di “iniziative di prevenzione e contrasto di ogni linguaggio d’odio”. Inoltre, chiede di implementare misure relative al “budget di salute” delle persone con disabilità, di estendere “la Certificazione della parità di genere per ridurre il gender pay gap”, di migliorare le condizioni di lavoro delle donne anche in termini qualitativi, di remunerazione e di ruolo, e di promuovere la trasparenza sui processi lavorativi nelle imprese. Calenda e Renzi propongono di “introdurre una serie di misure che riducano i costi per favorire il rientro al lavoro dopo la maternità e ridurre i costi sostenuti dalle imprese”, e di potenziare l’assegno unico e universale. Infine, chiedono l’approvazione dello ius scholae e la concessione della cittadinanza a tutti gli studenti stranieri che hanno svolto e completato gli studi universitari in Italia.

Le nuove coalizioni

Nel suo programma, Italia Sovrana e Popolare afferma: “Siamo contro il business dei servizi sociali, case famiglia e tbm sui figli che vengono sottratti alle famiglie senza fondati motivi, riscontrabili aldilà di ogni dubbio”. Isp chiede un piano straordinario per le case popolari, un incremento delle pensioni di vecchiaia, un salario minimo a 1.200 euro e assegno minimo di invalidità di 1.000 euro. Alternativa per l’Italia chiede un sostegno diretto alla natalità con un “reddito di maternità”, libertà educativa per scuole e università, e l’innalzamento a 1.000 euro delle pensioni minime di vecchiaia e invalidità. Unione Popolare, la coalizione di Luigi De Magistris e Potere al popolo, chiede “l’estensione della legge contro il razzismo e gli altri crimini d’odio anche alle violenze e alle discriminazioni motivate da orientamento sessuale, identità di genere e disabilità”, l’approvazione del matrimonio egualitario, il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali (incluso il diritto all’adozione), una “nuova legge per i diritti delle persone trans, che non patologizzi e che assuma l’identità di genere come autodeterminazione”, l’approvazione delle ius soli, l’approvazione della legge sul fine vita e l’eutanasia legale, e la legalizzazione della cannabis. Vita, il movimento guidato da Sara Cunial, chiede lo stop ai programmi d’indottrinamento nelle scuole riguardanti gender, corpo neutro e transumano, la “tutela della libertà di scelta della didattica alternativa e homeschooling”, e l’abrogazione di ogni norma emanata in violazione dei diritti umani.

Tabella riassuntiva diritti civili

Francesca Totolo

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2 Commenti

  1. Son tutte estensioni social-politiche “marginali” e in quanto tali a forte rischio di errori comunitari per incapacità gestionali da una parte e purtroppo anche dall’ altra.
    Sulla eutanasia, suicidio stato-assistito oppure scelta individuale programmata, penso sia un tema fondamentale, da non inserire nelle “marginalità”, visto che non chiedendo di nascere complessa è la questione morte… Su questo tema ci “giochiamo” la nostra storia ed è bene che nessuno si tiri indietro, visto e considerato che non ci vogliono più far morire per normale, naturale (come avevano “pacificamente” promesso), esaurimento nel nostro (sic) letto!!
    Al posto della eutanasia, tra le questioni “marginali” (eufemismo) porrei almeno la questione della gestione dei tossici conclamati o meno, al potere o meno, ricchi o poveri… ; o son privati d’ attenzione e quindi possono andar a morire ammazzati dopo aver fatto danni mai calcolati, ma immensi?!

  2. La tabella così però no… Il CDX “rosso” appare come quelli cattivi, mentre in realtà sono quelli buoni a tutela degli indifesi (anziani e bambini).
    O cambiate colori (via il rosso) oppure ribaltate i concetti. Es. “NO cannabis legale” diventa SI (verde).
    Sembra una tabella da Repubblica.it, non fate sti errori!

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