Roma, 22 lug – Ora è ufficiale, si voterà il 25 settembre, come riportato anche dall’Ansa.

Voto il 25 settembre, nuovo governo a fine ottobre (se tutto va bene)

Scelta inevitabile, viene detto. Dall’esterno, a dire il vero, pare che si sia parecchio forzata la mano, tra voti di fiducia prima favorevoli e il giorno dopo tendenzialmente contrari e atteggiamenti quanto meno contraddittori del premier. Ma per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella poco conta: le camere, lui, alla fine le ha scolte. La legislatura dunque termina anzitempo il suo corso, sebbene di pochi mesi, essendo arrivata in pratica al suo compimento. Il voto, dopo le ultime incertezze, è ora certo: sarà il 25 settembre. Il problema, semmai, sarà la formazione del nuovo governo, chiunque prevalga alle urne. Ci vorranno tre settimane, tra incarichi, consultazioni e fiducia per vedere un nuovo governo insediarsi a Palazzo Chigi.

Forza Italia allo sbando: tre nomi storici lasciano

Forza Italia intanto vive un esodo di esponenti storici: Andrea Cangini, Renato Brunetta e Mara Carfagna. Accuse di “tradimento di valori” al partito, in ordine sparso, vengono un po’ da tutti. Per Brunetta, “non votando la fiducia a Draghi, Forza Italia ha tradito la sua storia e i suoi valori. Non sono io che lascio, è Forza Italia che lascia se stessa”. Stesso dicasi per  Cangini, senatore che ieri ha votato la fiducia al governo Draghi: “Sono consapevole del fatto che, rinnovando la fiducia al presidente del Consiglio in coerenza con quanto detto e fatto da Forza Italia fino a due giorni fa, mi sarei messo automaticamente fuori dal partito”. Quanto al ministro per il Sud Mara Carfagna, così commenta in una nota: “Per questioni di stile non esprimo giudizi su come Forza Italia ha gestito questa crisi, assumendo una decisione che non ho condiviso, che sono convinta vada contro l’interesse del Paese e di cui non ho mai avuto l’opportunità di discutere in una sede di partito. Sono grata al presidente Berlusconi per le opportunità che mi ha offerto e la fiducia che mi ha testimoniato in questi anni, ma quanto accaduto ieri rappresenta una frattura con il mondo di valori nei quali ho sempre creduto che mi impone di prendere le distanze e di avviare una seria riflessione politica”.

Alberto Celletti

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