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Roma, 22 nov – Vauro fa l’intellettuale di sinistra ma un’ospitata in tv non la disdegna mai, nemmeno quando il programma è ospitato dalle temute reti Mediaset di berlusconiana memoria e quando il conduttore è Del Debbio. Questa volta si parla dell’iniziativa di due membri di Fratelli d’Italia che sono andati a “controllare” i citofoni delle case popolari a Bologna. E lui ha le sue idee – che traduce per lo più in insulti.

Case popolari “straniere”

La vicenda per la verità ha già tenuto banco nelle scorse settimane. Due consiglieri di Fratelli d’Italia, Bignami e Lisei, hanno girato un video in cui evidenziavano come nelle case popolari di un quartiere di Bologna i citofoni riportino per la maggior parte cognomi di  extracomunitari. Era ovvio che questa iniziativa poneva in luce qualcosa di “non chiaro” nei criteri di assegnazione degli alloggi popolari in città. D’altronde, sappiamo bene come nelle maggiori città italiane spesso gli immigrati abbiano una corsia preferenziale per quanto riguarda certe graduatorie.

Fascismo, fascismo ovunque

Vauro manco a dirlo non è entrato assolutamente nel merito della questione ma ha semplicemente fatto ciò che gli viene meglio: vomitare bile, insulti, occasionalmente accusare qualcuno di essere fascista e quando ciò non basta, usare il turpiloquio. A Dritto e Rovescio sono ospiti altri due campioni dell’imparzialità, Emanuele Fiano e Giuseppe Cruciani in studio. Cosa preme discutere in studio? Ma ovvio, dell’imminente ritorno del fascismo (un tema molto caro alle famiglie italiane). Quando Del Debbio si collega con Vauro e gli chiede un parere, lui non esita: “Quello che penso è ovvio: l’azione lì di andare a filmare i citofoni, come si fa a dire che non è un’istigazione alla violenza e al razzismo? È questione di buonsenso, non di destra o di sinistra. La risposta che c’è stata, ovvero il fatto che siano andati sotto i loro uffici ‘qui lavorano i fascisti’ io non l’avrai fatto, però è vero: lì lavorano i fascisti. Perché quel comportamento lì è da fascisti“.

Cruciani e il “buonsenso”

Cruciani, dal canto suo, sembra quasi un boy scout rispetto a Vauro; definisce l’azione dei due membri di FdI “politicamente sprovveduta e sbagliata”. “Non condivido assolutamente quello che hanno fatto. Evocare però il Fascismo, come Vauro e tanti altri, è offensivo nei confronti di chi ha vissuto il Fascismo sulla propria pelle. Perché il Fascismo è un’altra cosa…” commenta ancora Cruciani. Che addirittura azzarda una discussione sui criteri di assegnazione delle case popolari che spesso tendono a “gratificare” gli immigrati. Lo stesso Fiano, di certo non un “sovranista”, mette bene in guardia Vauro dall’utilizzare la parola Fascismo a sproposito.

Ma Vauro non demorde

Vauro ovviamente non rincula, anzi, rincara la dose, perché non sia mai che qualcuno gli rubi lo scettro dell’antifascismo da salotto televisivo: “Non sarà da fascisti, ma è da stronzi! Cruciani, io stasera mi sento buono, anzi buonista: non chiamiamolo Fascismo, ma allora li vogliamo chiamare ‘pezzi di merda? ‘Questi due signori non sono fascisti, ma due pezzi di merda”. Bene, Vauro ha vinto senz’altro il premio “antifascista dell’anno”, soffiandolo per un pelo a Cruciani. Sorge, tuttavia, il dubbio che il vignettista toscano sia in realtà affetto dalla sindrome di Tourette.

Ilaria Paoletti

7 Commenti

  1. I PEZZI di MERDA sono coloro che godono al pensiero che SUBUMANI dalle facce color merda possano fare IMPUNEMENTE i LORO PORCI COMODI in casa NOSTRA! vauro è un PORCO! PEZZO DI MERDA! FILO/GOUMIERS! Quando gli Italiani ne avranno le palle piene???…..

  2. Del Debbio, guarda che non alzi l’audience con un elemento del genere: da “bravo” comunistardo, ne approfitta dello spazio che gli dai, prendendoti per il culo, sapendo che lo inviti solo per l’audience della caciara. E tu abbocchi.

  3. E’ INCREDIBILE CHE NEL 2019 QUESTA MISEREVOLE ITALIA DEBBA REGISTRARE IN TV ANCORA PRESENZE VOLGARI E ASSURDE DI ENTITA’ MOSTRUOSE COME LO STALINISTA VAURO, UN TEPPISTA ESALTATO DI CERTO NOSTALGICO DEL SANGUE E DEGLI AMMAZZAMENTI CHE GLI ACCOLITI SUOI AMMIRATI COMPAGNI COMUNISTI HANNO COMPIUTI NEGLI ANNI DELLA FOLLIA ROSSA. QUESTO OSSESSIONATO PERSONAGGIO , IL VAURO,AVREBBE DOVUTO VIVERE NELLA UNIONE SOVIETICA DEL TEMPO A LUI CARO, MA LI’ LE SUE OSSESSIONI NON SAREBBERO SFUGGITE ALLA PSICHIATRIA DI STATO CHE LO AVREBBE SOTTOPOSTO AL TRATTAMENTO CURATIVO TIPICO DI QUEL REGIME: SOMMINISTRAZIONE DI ZOLFO NELLE VENE PER SPEGNERE IN LUI TORMENTI PARANOICI E VELLEITA’ SOVVERSIVE PATOLOGICHE.

  4. A Vauro, ma almeno mettiti d’accordo col cervello (si fa per dire: se tu ne avessi uno, capirei…): e se Salvini aggredisce, ed “è fascista”: se invece tenta d’essere rispettoso e di dialogare, è “un leone di peluche”! O che è sta cosa? Cruda non ti piace, cotta nemmeno!
    Non so al resto del mondo, ma “a me mi pari” un coglione sclerotico: di quelli che per fare polemica usano qualsiasi pretesto e rigirano frittate su frittate (bruciate). Ma invece datti all’ippica e goditi la pensione, mangiapane a tradimento: e magari emigra in Brasile…

  5. Vauro io lo manderei i Siberia a 80 gradi sotto zero nudo cosi e la fine che si merita se abitava in unione sovietica al tempo di Stalin lo avrebbero fatto sparire in ungulag perché un bastardo del genere non merita altro

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