Roma, 28 lug – Il vertice di centrodestra si conclude con una “vittoria” di Giorgia Meloni. Il virgolettato non è casuale, visto che il tema su cui il leader di Fdi ha prevalso non sarebbe nemmeno dovuto essere oggetto di discussione, eppure ha tenuto banco tra i capi della coalizione per quasi una settimana.

Centrodestra, prevale la Meloni: chi prende un voto in più indicherà il premier

Eccolo, il tema su cui si sono accapigliati Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e – in misura minore, forse volutamente diplomatica – Matteo Salvini. Una regola semplicissima che non è mai stata messa in discussione nel passato e che ora, misteriosamente (e qualcuno sosteneva, per un “asse ufficioso” tra Lega ed Fi), è divenuta oggetto di dibattito. Poi, intendiamoci, le discussioni pre-elettorali, soprattutto all’inizio delle campagne, lasciano il tempo che trovano. Impossibile o suicida che i partiti del centrodestra non corrano insieme, visto che la loro maggioranza è possibile solo con una convergenza. Però, questi tipi di “bagarre” non lanciano messaggi splendidi proprio all’elettorato e non è detto che non generino qualche danno. Il “danno” – per ora – lo mettono in soffitta i tre partiti del centrodestra, anche se è incredibile che lo abbiano sfiorato in questi giorni, vista l’idiozia (o la strumentalità “di parte”, difficile saperlo) dell’argomento.

La divisione dei collegi

A quanto si apprende dall’Ansa, la spartizione dei collegi decisa prevede 98 seggi a Fdi, 70 alla Lega e 42 a Forza Italia (compreso l’Udc), nonché 11 a Noi con l’Italia più Coraggio Italia. Questa la nota: “È stata trovata l’intesa per correre insieme nei 221 collegi uninominali selezionando i candidati più competitivi in base al consenso attribuito ai partiti. Si presenterà una lista unica nelle circoscrizioni estere e ha istituito il tavolo del programma che si insedierà nelle prossime ore”. Soddisfatta la Lega, e le parole di Matteo Salvini al Tg5 sono abbastanza chiare: “Decidono gli italiani: chi prende un voto in più, indica chi governerà l’Italia nei prossimi cinque anni”.

Alberto Celletti

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