Roma, 12 dic – “Non accetteremo compromessi, vogliamo un patriota al Quirinale e Berlusconi lo è“: parola di Giorgia Meloni. “La pacchia è finita, alle prossime elezioni del Quirinale il centrodestra ha i numeri per essere determinante e noi vogliamo un presidente eletto per fare gli interessi nazionali e non del Pd”. E’ il succo del discorso con cui la leader di FdI oggi ha chiuso Atreju-Il Natale dei conservatori.

Meloni chiude Atreju: “Vogliamo un patriota al Quirinale”

La Meloni punta il dito contro chi non fa gli interessi della nazione. “Io cerco un capo dello Stato gradito agli italiani, non ai francesi, come dice la sinistra, il Pd. Hanno favorito la svendita ai francesi, hanno svenduto le telecomunicazioni, la Fiat, la Borsa, sono tutte aziende finite in mano francesi”. “Palazzo Chigi è l’ufficio Stampa dell’Eliseo, Letta è il suo Rocco Casalino“. E’ l’accusa della leader di FdI. “Non prendiamo lezioni da chi sta al governo con i 5 Stelle che deve chiarire dei soldi dal Venezuela. Da Renzi che tratta con regimi che lapidano le donne”, attacca la Meloni. Che continua: “Chi usa la storia come una clava sono gli stessi che vorrebbero cancellarla, sono quelli che vogliono distruggere tutti: Dante islamofobo, Colombo uno schiavista. Somigliano sinistramente ai talebani”.

“Nostro obiettivo dare casa politica a chi vuole battersi contro il pensiero unico”

Il nostro obiettivo – sottolinea la leader di FdI – è ora dare casa politica a chi vuole battersi con noi contro il pensiero unico, ci hanno affidato la guida dei conservatori europei, serve ora di unire di più le forze, aprire di più la nostra casa”. “Non parlo di un altro partito o di un simbolo diverso, parlo della legittima aspirazione a guidare il campo dei conservatori, abbiamo in testa un progetto visionario“, annuncia. “Vogliamo costruire il nostro progetto tra la gente, nelle fabbriche, nelle scuole”, dice la Meloni ad Atreju 2021 tra gli applausi e i cori “Giorgia! Giorgia!”.

“Draghi un patriota? Non ho ancora gli elementi”

“Draghi un patriota? Non ho ancora gli elementi. Ci sono dossier fondamentali, le telecomunicazioni, la Borsa italiana…“. Così Meloni, ospite di Mezz’ora in più, su Rai 3, replica a chi le ricorda le parole di questa mattina ad Atreju. “Berlusconi è l’ultimo presidente scelto dagli italiani, si è rifiutato di sottoscrivere accordi europei contrari al nostro interesse“, aggiunge dopo. “Lui – spiega – da questo punto di vista, del patriottismo, mi tranquillizza”. Per Meloni, “Draghi al Quirinale aprirebbe con maggiore facilità la strada delle elezioni, ma se Draghi rimanesse a Palazzo Chigi apriremmo lo stesso il tema delle elezioni”.

“Berlusconi è un nome che compatta il centrodestra”

La Meloni poi chiarisce che Berlusconi non sarebbe un semplice candidato di bandiera. “Se il nome di Berlusconi è quello di un patriota al Quirinale? È stato mandato a casa dalle consorterie europee perché non firmava una serie di trattati che poi ha firmato Mario Monti. Sicuramente è uno che ha difeso l’interesse nazionale. Io non l’ho mai definito un candidato di bandiera, è sicuramente un nome che il centrodestra lo compatta, poi sappiamo che bisogna cercare delle convergenze. Quindi, bisogna vedere se ci sono altri numeri. Però per noi sicuramente è una proposta che rispecchia quello che stiamo cercando”, conclude la leader di FdI.

Altro che inciuci con il Pd, insomma, come ha scritto in questi giorni qualche scenarista troppo disinvolto. Sì, perché se Letta apre anche a FdI per trovare la quadra su chi mandare al Quirinale non è per far fuori il leader di Forza Italia. E’ perché il Pd è inguaiato con il M5S sul nome da proporre. Ma il centrodestra un candidato unitario ce l’ha e come: Berlusconi, per l’appunto. Bisogna solo convincere i centristi.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. […] “Voto Berlusconi se conferma di volersi candidare. Ieri non gliel’ho chiesto a telefono… Poi queste cose si discutono di persona”. Così la Meloni, ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio1. “Lui non deve guardarsi da Fratelli d’Italia, dopo di che è un Parlamento particolare in cui è difficile capire cosa rappresentano i tuoi interlocutori. I 101 di Prodi al confronto non sono niente. Mattarella mi sembra abbia detto di no, non si possono forzare le persone. Dopo presidenti che vengono dalla stessa area, potremmo avere un Presidente che rappresenta la maggioranza di centrodestra“, fa presente la leader di FdI. […]

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