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Roma, 21 lug – L’accordo sul Recovery fund e il bilancio 2021-2027 raggiunto al Consiglio Ue straordinario per la crisi economica scatenata dall’emergenza pandemia spacca il centrodestra. Se Forza Italia, come era prevedibile, esulta per il risultato ottenuto da Giuseppe Conte (e ribadisce che dovremmo usare in ogni caso il Mes) e Fratelli d’Italia, un po’ a sorpresa, adotta toni morbidi nel criticare l’operato del premier – “si è battuto” -, la Lega ci va giù pesante contro l’intesa di Bruxelles, considerata una trappola per la nostra economia.

Salvini: “Fregatura grossa come una casa”

Ci adopereremo per evitare una fregatura che si intravede grossa come una casa in fondo al tunnel“, dice Matteo Salvini in conferenza stampa al Senato. “I soldi arriveranno fra un anno se l’Italia farà le riforme nel campo delle pensioni, del lavoro, della giustizia e dell’istruzione decise dall’Europa: legge Fornero e Patrimoniale sui risparmi. Noi come Lega vigileremo perché così non sia. Si tratta di un prestito che va restituito con i versamenti annui: diamo 15, abbiamo indietro 10 e i soldi a fondo perduto dovranno essere restituiti fino al 2056″, spiega il leader della Lega.

“Non c’è nessun regalo per nessuno, è un prestito”

Non c’è nessun regalo per nessuno, è un prestito. E’ una resa mani e piedi senza condizioni“, è l’attacco di Salvini contro Conte. Le clausole sullo Stato di diritto – fa presente l’ex ministro dell’Interno – sembrano concepite in modo che “quando la Lega torna al governo e c’è uno sbarco e la Lega chiude i porti, c’è uno che un secondo dopo alza il ditino e dice ‘non rispettano i diritti, non gli diamo un soldo”.

Bagnai: “Così lasciamo la politica economica italiana in mano alla Commissione Ue”

“L’ammontare complessivo è dimezzato, ma anche le modalità di finanziamento sono diverse visto che si tratta di somme da rimborsare“, commenta Alberto Bagnai, responsabile Economia della Lega. “Ricordo che i fondi vengono erogati subordinatamente alla presentazione di un Piano per la ripresa e la resilienza (Rrp) che viene approvato se ci scriviamo quello che ci hanno detto di scriverci. Ovvero in base alle raccomandazioni”, precisa Bagnai. Inoltre, in base all’accordo aumenta “il condizionamento politico che la Ue esercita sulle politiche nazionali. Abbiamo lasciato la politica industriale ed economica dell’Italia in mano alla Commissione europea“, conclude.

Meloni: “Conte si è battuto, ma doveva andar meglio”

Per la leader di FdI Giorgia Meloni, “Conte è uscito in piedi ma poteva e doveva andare meglio. E’ stato sbagliato dare per acquisiti i 500 miliardi di sussidi proposti da Merkel e Macron e poi aprire a un taglio in cambio di zero condizionalità. E’ tornato a casa con meno sussidi e più condizionalità. Gli riconosciamo di essersi battuto per contrastare le pretese egoistiche dei Paesi nordici ma il risultato finale purtroppo non è quello che speravamo”. “I ‘frugali’ – prosegue la Meloni – ottengono il ridimensionamento del Recovery fund, mantengono e addirittura aumentano privilegi inaccettabili e anacronistici. Per l’Italia si conserva un livello accettabile di sussidi a fondo perduto ma in compenso rischiamo di perdere molti miliardi su altre voci del bilancio pluriennale. E, a monte, nessuna revisione degli assetti europei che penalizzano in modo strutturale l’Italia e la sua economia. Vengono rinviate a data da destinarsi tutte le tasse sui colossi extraeuropei e la finanza speculativa ma viene introdotta una tassa sulla plastica di 80 centesimi al chilo dal 1 gennaio 2021: un salasso per migliaia di imprese, con il rischio che i costi si riversino fino alle famiglie”.

“Inaccettabile commissariamento di una nazione sovrana”

“Ma quello che ci preoccupa di più – sottolinea la leader di FdI – è che non solo queste risorse arriveranno a primavera 2021 inoltrata ma che per spenderle dovremo comunque passare dalle forche caudine dei Rutte di turno: non si chiama ‘diritto di veto’ ma il ‘super freno di emergenza’ funzionerà allo stesso modo. Si rischia un inaccettabile commissariamento delle scelte di politica economica di una nazione sovrana. Difenderemo la nostra sovranità strenuamente e ci auguriamo che da questo momento in poi il governo voglia fare lo stesso”, conclude la Meloni.

Tajani: “Soddisfatti, ma l’Italia deve usare anche il Mes”

Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, si dice “soddisfatto del fatto che l’Europa si sia dimostrata più solidale rispetto al 2008. C’è stata la resistenza di alcuni Paesi e questo deve farci riflettere sul futuro”. Il numero due di FI ricorda che ora “l’Italia dovrà essere in grado di avere i soldi che sono a disposizione, l’Italia deve dare il meglio di se per presentare delle riforme valide“. Non pago, poi, Tajani sottolinea che “rimane il problema del Mes, io credo che si debbano utilizzare quei soldi che sono disponibili sin da ora per riformare la sanità e per risolvere il problema della cassa integrazione. Abbiamo bisogno di immettere liquidità sul mercato e prepararci ad una possibile ondata di ritorno del Covid-19. Dobbiamo valutare anche i flussi migratori, abbiamo visto che i clandestini arrivati in Italia erano in gran parte affetti da coronavirus”. Insomma, a sentire Forza Italia pare di ascoltare un partito della maggioranza giallofucsia: filo-Ue, pronto a piegarsi ai diktat sulle riforme, e che per di più fa terrorismo psicologico sul coronavirus. Una posizione inconciliabile con quella degli alleati (alle regionali, perlomeno) del centrodestra.

Adolfo Spezzaferro

4 Commenti

  1. Per Tajani and company basta che ci sia la vaselina, ma a furia di vaselina sono arrivati ai risultati di oggi e il loro capo ha dovuto telefonare personalmente in questura per una puttanella…

  2. La Meloni si è bevuta il cervello, Conte cade in piedi???? Ma va a scopare il mare! Questa gente che viene da Alleanza Nazionale è traditrice patologica!! Personaggi non affidabili! In Italia a parte i movimenti della Destra Radicale” non esiste alcun altro partito sovranista!

  3. […] La diffusione pandemica del coronavirus la dobbiamo al governo Pd-M5S che, di fronte ai primi allarmanti focolai, ha lanciato la grottesca campagna contro la «sinofobia» («abbraccia un cinese») e ha invitato tutti a farsi un aperitivo in città (e Zingaretti avrà avuto a pentirsene). Anche il confinamento esageratamente lungo è stato la logica conseguenza di una maggioranza scriteriata che, per non saper né leggere né scrivere, ha delegato il proprio mestiere ai «tecnici» e agli «esperti» che, se possibile, sono riusciti a fare anche peggio del governo. Poi sono arrivate le estenuanti trattative con l’Europa matrigna, nel disperato tentativo di raccattare qualche mancia da elargire a un popolo allo stremo delle forze. Il prezzo di tutto questo? Altri prestiti a strozzo (vedi il Recovery Fund, su cui solo la Lega ha tenuto una posizione coerente), con conseguente limitazione della sovranità. E in tutto questo, appurata l’intelligenza di Berlusconi con il nemico (sì al Mes), Giorgia Meloni ha avuto pure l’ardire di affermare che «Conte si è battuto»… […]

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