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Roma, 18 giu – I Benetton sentono bruciare la terra sotto i piedi e passano al contrattacco. Atlantia ha inviato una lettera al vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, accusando il governo italiano di aver violato le norme europee. In particolare, secondo quanto riportato dal Financial Times, i vertici di Atlantia (il gruppo di proprietà della famiglia Benetton che tra le altre cose gestisce Autostrade per l’Italia) si stracciano le vesti perché le norme contenute nel Milleproroghe hanno permesso al governo di “ridurre drasticamente” la compensazione riconosciuta al gruppo nel caso di revoca anticipata al contratto di Autostrade e puntano il dito anche contro il cambiamento del meccanismo per stabilire i pedaggi autostradali. Non finisce qua, Atlantia accusa il governo italiano anche di forzarla a vendere la sua quota di maggioranza in Autostrade a Cassa depositi e prestiti “a una valore ridotto creando un danno significativo a migliaia di investitori italiani e stranieri”.

Sono tempi duri per Atlantia

E’ un pessimo momento per Atlantia, nel mirino su diversi fronti. C’è l’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi in cui hanno perso la vita 43 persone; c’è l’Antitrust che indaga su presunte pratiche commerciali scorrette portate avanti nel corso degli anni (la società non avrebbe adeguato i pedaggi nonostante l’evidente peggioramento del servizio offerto); c’è il titolo che soffre in Borsa in vista della possibile revoca della concessione autostradale (perché Atlantia non vuole l’ingresso dello Stato in Aspi). Ecco perché i Benetton ora cercano la rappresaglia contro il governo.

Come riporta il Financial Times, infatti, Atlantia non ha voluto commentare la lettera di denuncia inviata alla Ue, silenzio stampa anche dal governo italiano e dallo stesso Dombrovskis. Ma il quotidiano britannico ricorda che la decisione del gruppo di inviare la lettera a Bruxelles è la diretta conseguenza dell’avvertimento lanciato dal premier Giuseppe Conte, che ha detto che il futuro della concessione a Autostrade si è trascinato per troppo tempo e che l’incertezza deve finire. Un aut aut che non è piaciuto ai Benetton: adesso è guerra aperta con il governo italiano.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Hahahahahaha, e meno male che sono già quasi due anni che i cinqueballe dovevano revocare la concessione ai Benetton..

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