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Roma, 1 set – Il consiglio di amministrazione di Autostrade per l’Italia, riunitosi ieri a Roma per studiare, fra le altre cose, le contromosse alla ventilata ipotesi di rescissione del contratto per la gestione delle tratte, ha cominciato a predisporre la propria linea di difesa di fronte alle pesanti accuse piovute dopo il tragico crollo del Ponte Morandi di Genova.
Oltre ad “un aggiornamento – nelle more degli esiti degli accertamenti in corso relativi al crollo del viadotto Polcevera – in merito all’avanzamento delle iniziative condivise nell’adunanza del 21 agosto”, come ad esempio “gli aiuti alle famiglie colpite che hanno interessato più di 200 nuclei familiari, le iniziative di ripristino della viabilità cittadina, le ulteriori iniziative di agevolazione del pedaggio e l’avanzamento del progetto di demolizione e ricostruzione del ponte”, il Cda di Autostrade “ha preso atto degli elementi di confutazione alla lettera del Ministero delle Infrastrutture datata 16 agosto 2018 predisposti dalle strutture tecniche della Società ed ha confermato il proprio convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della Società”.
Parole che hanno fatto saltare sulla sedia sia il titolare del dicastero: “È incredibile sentir parlare Autostrade di “puntuale adempimento degli obblighi” dopo una tragedia con 43 morti, 9 feriti, centinaia di sfollati e imprese in ginocchio. Siamo all’indecenza. Rimetteremo le cose a posto e ridaremo sicurezza e servizi ai cittadini che viaggiano”, ha twittato Danilo Toninelli. A stretto giro gli ha fatto eco Luigi Di Maio: “Autostrade dice di aver fatto ‘un puntuale adempimento degli obblighi concessori’ previsti dalla convenzione con lo Stato. Me la sono riletta tutta attentamente. Far crollare il ponte causando 43 morti non era nel contratto“, ha scritto sul proprio profilo Facebook.
Oggi la lettera di Autostrade arriverà al ministero delle Infrastrutture, dove l’iter per la revoca della concessione è già stato avviato. La pratica è seguita con attenzione anche dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti: “Sulla revoca delle concessioni bisogna andare dritto per dritto. C’è una procedura già avviata, a tutti si concede il diritto di difesa, avranno pochi giorni per rispondere e poi si deciderà”, aveva spiegato ieri mattina nel corso di un’intervista al Fatto Quotidiano. L’eminenza grigia della Lega, come già anticipato nel corso di un incontro al Meeting di Comunione e Liberazione, rimane però scettico sull’ipotesi di nazionalizzazione delle tratte gestite dalla società dei Benetton: “Onestamente esprimo dubbi che l’Anas abbia le strutture tecniche e le capacità per fare cose del genere”.
Filippo Burla

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