Roma, 8 gen – Arriva il salvataggio pubblico per Banca Carige, commissariata dalla Bce dopo il fallito aumento di capitale. Il governo vara le misure per l’intervento pubblico, con la possibilità di ricapitalizzazione. Il tutto, sia chiaro, in rispetto delle direttive Ue.

Nello specifico, il decreto prevede “la possibilità per la banca di accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità che consistono nella concessione da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d’Italia”. Garanzia di Stato sui bond, per capirci.

In pratica, si tratterebbe di una ricapitalizzazione pubblica a scopo preucazionale. “Le misure previste dal decreto forniscono ai commissari un quadro operativo che consente di trarre pieno beneficio dalle opportunità gestionali offerte dall’amministrazione straordinaria”, prosegue la nota diffusa ieri sera da Palazzo Chigi, sottolineando che le norme contenute nel provvedimento “si pongono in linea di continuità con il provvedimento di amministrazione straordinaria recentemente adottato dalla Banca centrale europea”.

L’obiettivo “è di consentire ai commissari di assumere le iniziative utili a preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale dell’Istituto già avviato con l’intervento del Fondo interbancario dei depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un’operazione di aggregazione“.

Esprime soddisfazione il premier Giuseppe Conte: “Il governo, nel Consiglio dei ministri di questa sera, ha approvato un decreto legge che interviene a offrire le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige”. “In modo da consentire all’amministrazione straordinaria di recente insediata – spiega Conte – di perseguire in piena sicurezza il processo di consolidamento patrimoniale e di rilancio delle attività dell’impresa bancaria”.

Esulta il vicepremier e capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, sottolineando che “le banche italiane pagano il prezzo di un sistema di vigilanza della Bce che va dotato di strumenti rafforzati di controllo e di intervento. Saremo sempre dalla parte dei risparmiatori e dei correntisti, sempre”.

L’unico caso recente di ricapitalizzazione a carico dello Stato è quello di Banca Monte dei Paschi, nel quale – era ministro il piddino Padoan – il Tesoro ha rilevato una quota di maggioranza.

Ludovica Colli

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here