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Roma, 22 nov – Ogni volta che Laura Boldrini parla, la sinistra perde migliaia di voti. Già, perché l’ex presidente della Camera, da qualche mese a questa parte, non ne azzecca più una. L’ultima sparata è partita stamane. L’obiettivo? Matteo Salvini, ovviamente. Galeotta fu la bocciatura della manovra da parte dell’Unione europea. E una foto di gattini. Sì, è andata proprio così. Basta leggere il «cinguettio» odierno di Laura: «Prima espone alla gogna mediatica 3 studentesse. Poi la Ue boccia la manovra e lui aspetta lettere da Babbo Natale che, di solito, non le manda ma le riceve. E in risposta a procedura di infrazione contro l’Italia che fa? Pubblica foto di gattini. Ditemi voi se questo è un ministro».




Eh sì, la Boldrini non se la passa affatto bene. Catapultata alla presidenza della Camera per una strana alchimia post-elettorale, in breve tempo si è imposta come la portabandiera dell’immigrazionismo più spinto e di battaglie femministe al limite dell’assurdo. Posizioni scriteriate che, invece di portarle consensi, non hanno fatto altro che attirarle odio e antipatie. Di qui la sua goffa dichiarazione di guerra alle «fake news» (ossia, in pratica, alle opinioni contrarie alle sue). Di qui, inoltre, il flop clamoroso di Leu alle elezioni, entrato in Parlamento per una manciata di voti. Di qui, infine, addirittura lo scioglimento del partito boldriniano. Insomma, andando di questo passo, la Boldrini potrebbe presto accomodarsi nel cimitero degli elefanti della politica. Non la rimpiangeremo.
Elena Sempione



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2 Commenti

  1. LEU = Liberi e Uguali = si, solo se la pensi come noi però.. oppure, io ho sempre ragione, ma i fatti mi danno torto.

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