Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 set – La mappa del Parlamento italiano è mutata da quando si è insediata la XVIII legislatura, soprattutto a seguito dell’inciucio giallofucsia che ha dato vita al Conte bis. Tra cambi di casacca, scissioni e nuovi partiti, soprattutto alla Camera, l’assetto dei gruppi presenti è diverso. Attualmente a Montecitorio sono otto, come a Palazzo Madama, anche se i simboli sono diversi. Questo per via della nascita dello schieramento voluto da Matteo Renzi, Italia Viva, frutto della scissione dal Pd.

La nuova mappa del Senato

A Palazzo Madama il Movimento 5 stelle conta 107 senatori. E’ il primo partito davanti a Forza Italia, che ne ha 62, Lega (58), Partito democratico (50), Fratelli d’Italia (18), Misto (16) e Gruppo per le Autonomie (8). L’arrivo di Psi-Italia Viva, che si inserisce al sesto posto di questa particolare classifica con i suoi 15 componenti, porta una profonda modifica di questi numeri. Il Pd perde 13 senatori (e scende a quota 37), FI e Misto uno a testa, Donatella Conzatti e Riccardo Nencini (Psi). Dal partito di Berlusconi sono state però annunciate altre quattro uscite: quelle di Massimo Vittorio BerrutiGaetano QuagliarielloGino Vitali e Paolo Romani destinati a Cambiamo! di Giovanni Toti, che però – numeri alla mano – non dovrebbe poter formare un gruppo autonomo al Senato. Se verranno confermate, Forza Italia avrà 57 senatori, uno in meno della Lega che diventerebbe così il secondo partito più numeroso in Aula, e il Misto (dove siedono i cinque senatori di LeU, i due del Maie e altri non iscritti ad alcuna componente) 19.

La nuova mappa della Camera

Anche alla Camera, il Movimento 5 stelle è il partito più numeroso: 216 deputati. Seguono la Lega con 124, il Partito democratico con 111, Forza Italia con 99, Fratelli d’Italia con 34, il Misto con 32 e Liberi e uguali con 14. Con l’addio al Pd di ben 25 deputati – che confluiscono tutti in Italia Viva – il gruppo dem scende a 86 deputati (quasi un quarto in meno) e resta il terzo gruppo più numeroso. Già da qualche giorno, inoltre, Cambiamo! ha aumentato il suo peso all’interno del Misto con quattro nuovi arrivi: quelli di Stefano Benigni, Manuela Gagliardi, Claudio Pedrazzini e Alessandro Sorte tutti ex Forza Italia. Nel misto della Camera sono infine cinque le formazioni rappresentate: +Europa con tre deputati, Civica popolare-Ap-Psi-Area civica (4), Maie (3), le Minoranze linguistiche (4), Noi con l’Italia-Usei (4). A questi si aggiungono sette deputati non iscritti ad alcuna componente.

Ludovica Colli