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Firenze, 1 dic – Ieri le sardine erano a Firenze, per protestare contro un evento elettorale della Lega. Come è noto, ieri sono stati aggrediti pesantemente degli esponenti leghisti da una quarantina di cosiddetti antagonisti. Gente di sinistra che magari non c’entra niente con le sardine. Così come le sardine non c’entrano niente con il Partito Democratico. Certo, certo. Peccato che proprio ieri il Pd ha diramato un comunicato via Whatsapp a esponenti e simpatizzanti in cui si invitava a partecipare alla manifestazione delle sardine. E fin qua, niente di nuovo. Ma spunta un nuovo, interessante elemento. Andiamo per ordine.

Il solito richiamo alla Costituzione

“Carissime e carissimi, sabato 30 novembre alle ore 18.30 in piazza della Repubblica a Firenze si svolgerà l’iniziativa ‘La Toscana non si Lega’ promossa dal movimento ‘6.000 sardine’. È importante scendere in piazza per una Toscana libera, democratica e saldamente ancorata ai valori della nostra Costituzione”. Inizia così il messaggio inviato ai dem e ai loro sostenitori, con il solito riferimento alla Carta, che nella narrazione della sinistra è sempre “basata sui valori della resistenza”, ca va sans dire. E che sempre in nome di quei valori, con tanto di “Bella Ciao” cantata tutti in coro, le sardine manifestano in piazza contro l’opposizione, in un cortocircuito logico prima ancora che ideologico.

“Sarà l’inizio della campagna elettorale”

“Il Partito Democratico provinciale – prosegue il messaggio che a quanto pare è stato diramato da Marco Niccolai, consigliere regionale toscano dem – sarà presente all’iniziativa: l’appuntamento è alla stazione ferroviaria di Pistoia in modo da prendere il treno verso Firenze delle ore 16.42. Faremo il viaggio insieme e potremo stare uniti alla manifestazione“. Infine il messaggio-chiave, che è il dato politico rilevante in questa storia delle sardine. “Sarà l’inizio della campagna elettorale per le elezioni regionali di maggio. Facciamoci trovare pronti per questo appuntamento decisivo. Ti aspettiamo! La Segreteria provinciale PD”.

Insomma, ora è ancora più chiaro: le sardine fanno campagna elettorale per il Pd, che è iniziata ufficialmente ieri. Il programma? Andare contro Salvini e la Lega, ovvio.

Adolfo Spezzaferro

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