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Roma, 19 gen – Renata Polverini ieri ha votato sì alla fiducia al governo Conte, annunciando poi l’uscita da Forza Italia. La mossa della storica esponente della destra ha colto di sorpresa l’opposizione: “Non ne sapevamo nulla“, commenta secco il vicepresidente di FI Antonio Tajani. Il voto a favore del governo giallofucsia è assolutamente inutile – visto l’ampio margine ottenuto dal premier – e quindi un tradimento ancora più grave, fanno presente tra le file del centrodestra.

Da sindacalista dell’Ugl a presidente della Regione Lazio con il centrodestra

Ex segretario generale dell’Ugl, ex presidente della Regione Lazio con il centrodestra, eletta alla Camera nel Popolo della Libertà – poi Forza Italia -, la Polverini ieri ha votato insieme con la maggioranza giallofucsia. “Come ho sempre fatto nella mia vita mi sono assunta una responsabilità. Non condivido la crisi ora, con la pandemia, le persone in difficoltà, i licenziamenti“, dice l’ormai ex FI. “Lascio Forza Italia, per forza. Non ho votato sì a un provvedimento, ho votato sì alla fiducia” al governo Conte, ha detto la Polverini dopo il voto alla Camera. “Non possiamo continuare a dire che tutto non va bene, io mi assumo le mie responsabilità. Punto”.

Il Pd la difende: “Non ha avuto nulla in cambio, ad oggi”

La giravolta della Polverini ha ispirato il consueto sarcasmo di Renzi, che ha parlato di “soccorso nero per Conte“. Ma per i dem, ovviamente, il sì dell’ex forzista è un gesto nobile. “Oggi non c’è stato alcun cambio di casacca. Mi pare che la questione Polverini sia alla luce del sole, non mi pare abbia avuto nulla in cambio, ad oggi, e non mi pare sia assimilabile alla vicenda di Razzi e Scilipoti”. A farlo presente è stato il vicesegretario Pd Andrea Orlando a Maratona Mentana su La7. Quel passaggio, “nulla in cambio, ad oggi”, lascia intendere che forse un giorno l’ex sindacalista dell’Ugl un tornaconto lo avrà eccome.

Gasparri: “Voto Polverini largamente atteso, preceduto da tradimenti palesi”

Per nulla sorpreso dell’ennesima giravolta della Polverini è Maurizio Gasparri, il quale ha ricordato che l’ex governatrice del Lazio “ha votato in dissenso sulla famiglia, sull’immigrazione. Incontrò il premier Conte, il suo voto unico era largamente atteso, preceduto da tradimenti palesi rispetto ai voti di Forza Italia alla Camera“. Intervenuto ad Agorà su Rai 3, il senatore di Forza Italia assicura che oggi gli azzurri voteranno compatti contro il governo Conte. E che non ci sarà alcuna defezione.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. A. Orlando è un signore, uno dei pochi avversari che non mi crea repulsione.
    Ma la Polverini è davvero una “signora” instabile e per questo parecchio incapace, basti pensare agli omuncoli farseschi che la circondavano in regione Lazio!

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