Roma, 1 set – I comuni rischiano di tagliare i servizi pubblici. Non basta l’inflazione galoppante generale: anche i prezzi folli per qualsiasi forma di energia nel lungo periodo stanno provocando effetti disastrosi anche nel pubblico, impossibilitato a sostenere spese così forti.

Comuni, l’allarme: “Rischiamo di tagliare i servizi pubblici”

I gridi disperati sono di Anci e Upi, riportati da Tgcom24, premono sul governo per fermare la folle corsa dei prezzi energetici. Il presidente dell’Anci Antonio Decaro e quello dell’Upi Michele De Pascale hanno firmato una dichiarazione congiunta: “Famiglie e imprese stanno già soffrendo le conseguenze del continuo aumento dei costi”. Ora, però, il problema potrebbe allargarsi. Ecco perché “è indispensabile” che tra le azioni dell’esecutivo “sia compresa una di sostegno per i Comuni e le Province, in assenza della quale i bilanci degli enti locali sono destinati a saltare. È necessario uno stanziamento straordinario di almeno ulteriori 350 milioni di euro, altrimenti i sindaci saranno costretti a tagli dolorosi dei servizi pubblici a tutto danno dei cittadini”.

Inverno preoccupante

La preoccupazione di molti, ormai, è in vista dell’inverno. Un inverno che sarà più freddo del solito, viste le linee guida del prossimo decreto, che promettono di farci spegnere i termosifoni con un’ora di anticipo per consumare meno. Nel contesto Comuni e Province chiedono ancora aiuto, “in vista di un autunno che già si prospetta molto difficile e preoccupante”. Le stime Istat sui prezzi al consumo mettono paura: gli energetici, infatti, “tirano via” i prezzi di tutto il resto. È, per l’appunto, l’inflazione all’8,4% di cui nostro malgrado ci stiamo “abituando” a parlare ogni mese: quella più alta degli ultimi 36 anni.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. Tutto calcolato.
    Visto l’innalzamento termico dovuto al surriscaldamento del pianeta, ci vorrà meno energia per riscaldare le chiappe agli impiegati.

  2. Sindaci, siete espressi da partiti, ditelo ai vostri segetari di partito leccaculo atlantisti che continuano a leccare chi mette nella merda il mondo per cercare di sollevare un po loro la testa dalla merda in cui sono facendo la cresta su petrolio e gas.

    Chi è causa del suo mal non rompa i coglioni!

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