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Caso ranitidina, l’Ema: “Testare tutti i farmaci in commercio nell’Ue”

by Alessandro Della Guglia
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Roma, 26 set – L’Ema, l’agenzia europea per i medicinali, ha avanzato una richiesta precauzionale: tutti i farmaci autorizzati al commercio nell’Unione Europea dovranno essere testati. Motivo? Potrebbero contenere nitrosammine, ovvero quelle sostanze cancerogene alla base del ritiro da parte dell’Aifa (agenzia italiana del farmaco) di lotti di ranitidina. La richiesta dell’Ema riguarda tutti i farmaci prodotti da sintesi chimica. “Se vengono trovate nitrosammine in uno di questi farmaci – nota l’Ema – i detentori dell’autorizzazione all’immissione al commercio devono informare le autorità rapidamente per poter prendere i provvedimenti regolatori più appropriati”.

In sostanza le nitrosammine sono considerate un ‘probabile cancerogeno’, di conseguenza l’esposizione sopra i livelli di sicurezza può aumentare i rischi di tumore a lungo termine. “Sono presenti in alcuni cibi e nell’acqua potabile – spiega l’Ema – e quando sono stati trovati nei farmaci il rischio di sviluppare un tumore è stato giudicato basso“. Quanto deciso dall’Ema per Silvio Garattini, farmacologo e fondatore dell’Istituto Mario Negri, è “una buona notizia”. Secondo Garattini è giusto infatti “fare controlli che comunque sono precauzionali, d’altra parte desta anche un po’ di sorpresa che questo tipo di test non venga fatto a priori, in modo regolare, su tutte le materie prime che vengono utilizzate e sui prodotti finiti”.

False liste di farmaci sui social

Sempre oggi l’Aifa ha comunque voluto precisare, mettendo in guardia dalle fake news, che “sui social network si stanno diffondendo liste di farmaci che nulla hanno a che vedere con quelle oggetto dei provvedimenti restrittivi che riguardano esclusivamente farmaci contenenti ranitidina”. Un allarme che l’Agenzia del farmaco ha voluto lanciare dopo il blocco e il ritiro di alcuni lotti di medicinali per disturbi gastrointestinali. L’Aifa “raccomanda di consultare esclusivamente le informazioni pubblicate sul portale dell’Agenzia (www.aifa.gov.it)”.

Alessandro Della Guglia

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Serena 26 Settembre 2019 - 8:13

Testati su chi? Sugli Animali? E allora non servirà a nulla se non a costoro per mettersi in tasca un po’di soldi nostri

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