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Si apre oggi il Congresso mondiale delle famiglie che si svolgerà a Verona fino a domenica. L’evento da giorni sta scatenando una violenta polemica politica e di opinione pubblica con tanto di (ennesima) spaccatura in seno alla maggioranza.
Su due fronti contrapposti ci sono, da una parte, i difensori della famiglia tradizionale – un uomo e una donna che fanno i figli – dall’altra tutti quelli che vogliono altro: unioni civili, uteri in affitto e via dicendo.

Domani ci sarà una contro-manifestazione da parti di chi – Lgbt in testa – sositene che la kermesse di Verona sia promotrice di una visione medioevale che tende a sminuire il ruolo della donna. I promotori, da parte loro, assicurano che invece nella tre giorni trionferà il modello della famiglia tradizionale, tutto “in linea con i principi della Costituzione”. I 5 Stelle invece hanno organizzato una “risposta” che andrà in contemporanea con la kermesse veronese e riunirà a Roma, negli studi di Cinecittà, circa 600 giovani: sul palco, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora: tema, i giovani e il futuro.

Lo scontro al governo

Come abbiamo detto, da giorni Lega e 5 Stelle si stanno scontrando sul Congresso di Verona, con il M5S (forse in cerca di voti tra le fila della sinistra) che si è detto contrario e che sarà assente dai lavori, e il Carroccio che invece sarà presente in forze a Verona con ben tre ministri (Salvini vuole i voti dei cattolici).
Lo scontro è duro, tanto che qualche giorno fa i 5 Stelle, grazie al premier Giuseppe Conte, sono riusciti a far togliere il patrocinio di Palazzo Chigi all’evento. Di Maio da giorni ripete: “Per me la famiglia è sacra, ma lì si parla della donna come quella che se ne deve stare a casa a fare i servizi, della donna come essere inferiore all’uomo“. Ma l’altro vicepremier Matteo Salvini al contrario spiega: “Io vado a Verona per difendere la famiglia composta da mamma e papà. Finché campo difendo il diritto del bambino ad avere una mamma e un papà e a essere adottato dove ci sono una mamma e un papà“. Insieme a lui, tra i relatori, anche i ministri della Famiglia Lorenzo Fontana e della Scuola Marco Bussetti.

Gli ospiti scomodi

A scatenare le ire Lgbt la presenza all’evento di alcuni congressisti dai profili controversi, come Silvana De Mari, medico e scrittrice di libri fantasy condannata per diffamazione per aver “offeso in più occasioni l’onore e la reputazione delle persone con tendenza omosessuale“, peraltro sostenitrice di una relazione tra omosessualità e satanismo. Ma anche Lucy Akello, la parlamentare ugandese accusata di essere contro gli omosessuali, o Dimitri Smirnov, esponente della Chiesa ortodossa russa “tenacemente” antiabortista, come si definisce lui stesso: “Aspettarsi un matrimonio prosperoso o qualche tipo di vita gioiosa dopo l’infanticidio è semplicemente ridicolo – ebbe a dire – Una persona non può trovare nessun tipo di felicità se è un assassino dei propri figli”.
Come se non bastasse, ieri Forza Nuova ha annunciato la partecipazione al Congresso e alla marcia di domenica a favore della famiglia. Intanto il presidente dell’Istat Giancarlo Blangiardo ha comunicato di aver rinunciato a partecipare ai lavori del Congresso, dopo gli attacchi anche interni da parte della sinistra e delle femministe. Rinuncia così motivata: “Evitare che una decisione del tutto personale possa essere interpretata come una decisione del presidente dell’Istat”.

Gli attacchi di Lgbt, femministe e centri sociali

 A Verona sono andate già in scena le prime contestazioni non autorizzate degli attivisti in tuta bianca, che hanno spruzzato spray “per fare pulizie da pericolosi germi infettivi” dei pro vita (chissà se la stessa scenetta fosse stata fatta contro il Gay Pride, che putiferio si sarebbe scatenato contro omofobi e discriminatori). Ci sono poi quelli del collettivo 17 Dicembre, che nei giorni scorsi avevano lanciato minacce agli albergatori che avessero osato ospitare relatori e partecipanti al congresso. Nel fine settimana si susseguiranno flash mob, marce e tavole rotonde contro l’evento. Scenderanno in piazza la Cgil con Maurizio Landini, un corteo “transfemminista”, il Pd, la Conferenza delle donne del Nordest, il collettivo Non una di meno. Sul palco saliranno Livia Turco, Susanna Camusso, Monica Cirinnà, Laura Boldrini.
Insomma, tutta la sinistra anti famiglia tradizionale riunita cogliendo l’occasione per avere un poco di visibilità. Anche se – va da sé – compagni, gay e femministe varie con i loro schiamazzi isterici stanno facendo a loro volta pubblicità al congresso.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Il ” sindacato” CGIL, volgarissima “cinghia di trasmissione” del partito PDS! Anziché occuparsi per davvero del benessere lavorativo e salariale di coloro che non nomina neppure più: i lavoratori, il popolo lavoratore e sovrano, parole che ai tempi di Peppone avevano sempre in bocca e con cui rompevano le scatole 24 ore su 24 alla “maggioranza silenziosa”! Ora si parla solo, oltre, naturalmente, che di negranti, “richiedenti asilo”, “rifugiati” , etc. , di sodomiti che, con vari eufemismi dolcificanti, questi figuri, (e “figure”!), vorrebbero gabellare e contrabbandare alla pubblica opinione come: “famiglie arcobaleno”! I nemici della Patria e di ogni decenza sono (purtroppo da sempre!) identificati! Povero Ministro Salvini! O chi per Lui! E che ne condivide le opinioni! Ne avremo di merda da spalare!!! Sempre che, i bombardatori e, purtroppo, i vincitori dell’ ultima guerra, e, soprattutto, coloro che, da dietro le quinte, ne guidano le mosse, ci permettano di farlo! E di vivere liberi, felici ed in pace a casa nostra! Perché, purtroppo, qualcheduno ha deciso che l’ Italia non è degli Italiani! E i loro complici, nemici interni dell’Italia & degli Italiani, di cui pure sono concittadini, e amministratori, dirigenti , governanti e occupatori abusivi e a tradimento della Cosa Pubblica, dicono apertamente che: “Aiutare gli Italiani è un errore!!!” . Siamo messi parecchio bene!!!

  2. L’articolo dice che la famiglia tradizionale è quella costituita da un uomo e una donna che fanno i figli, certamente, ma lo è se sono uniti nel vincolo del matrimonio.

  3. Non sorprende che Di Maio e Spadafora siano contro la famiglia tradizionale.Sgarbi ha riferito che sono fidanzati e Spatafora è andato alla manifestazione arcigay di Pompei.Secondo un articolo su affariitaliani.it,”Spadafora, …che molti hanno definito un personaggio di spicco di una lobby gay molto influente all’interno del m5s, avrebbe dovuto essere ministro del governo giallo-verde, ma all’ultimo momento è stato silurato per via della sua amicizia con Angelo Balducci, quello della “cricca” finito per giunta nei guai per questioni di prostituzione maschile in Vaticano.

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