Roma, 21 dic – A Matteo Renzi il premier Giuseppe Conte non piace. I due stanno al governo soltanto per non perdere la poltrona, ma con tutte le divisioni possibili in una maggioranza, come quella giallofucsia, che tiene insieme con lo sputacchio dem, pentastellati, compagni ex Pci e chi più ne ha più ne metta. Almeno il leader di Italia Viva (per ovvie ragioni elettorali) lo ammette: “Se Zingaretti pensa che Conte possa essere il candidato premier del Pd mi fa piacere per lui. E per loro. Io ho un giudizio diverso, sia sul passato per l’esperienza del Conte I, sia sul futuro per una certa idea di politica che evidentemente è diversa da quella dell’attuale Pd. Ma va bene così, ognuno fa le sue scelte”. Non passa giorno che l’ex premier non sferri qualche attacco al Conte bis, il tutto in vista di quella verifica annunciata per gennaio che potrebbe rivelarsi un redde rationem tra renziani e il resto dei giallofucsia su tanti fronti, dalla prescrizione alle tasse.



“Per adesso siamo parte integrante di questa maggioranza”

“Quanto a Italia Viva”, precisa l’ex segretario Pd in un’intervista al Sole 24 Ore, “noi siamo parte integrante di questa maggioranza di governo e rivendichiamo il fatto di aver messo in sicurezza i conti dell’Italia. Per il futuro vedremo: vogliamo sconfiggere tutti gli estremismi, tutti i populisti. E sono convinto che ce la faremo. Non credo che il prossimo bipolarismo sarà sovranisti leghisti contro populisti grillini ma spero in una grande sfida di tutte le forze razionali e ragionevoli contro l’incompetenza e la paura. Chi vuole cercarci, ci troverà lì”. Il collante della poltrona, quello che unisce i giallofucsia tra di loro e ai loro scranni, per adesso vince su ogni altro scenario, a quanto pare.

“Mi auguro che la Lega voti il Piano Italia Shock”

E quando gli chiedono un commento sui retroscena che circolano in merito a un possibile accordo con Salvini per andare a votare, Renzi ovviamente smentisce tutto e si limita a dire: “Mi auguro che la Lega voti il Piano Italia Shock perché questo sarebbe un gesto importante. Ma – precisa – questo non significa altro”. Il riferimento è al piano di Iv secondo cui si potrebbero sbloccare 120 miliardi di euro per fare le grandi opere che rilancerebbero l’economia.

Insomma, per adesso il leader di Iv sembra più concentrato ad attaccare gli ex colleghi di partito. E, visto che Zingaretti gli aveva chiesto da che parte stava, ha messo una pietra tombale sull’ipotesi Conte candidato unico del centrosinistra. I renziani – chiarisce – sono alternativi sia ai sovranisti che hai populisti dem pentastellati.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Renzi conferma che il centro è proprio un buco nero! Occhio perché oggi lo possiamo anche fotografare! Il bipolarismo futuro è tra confederazione laico-leghista e sovranismo tradizional-comunitario? Non lo sappiamo però sarebbe più interessante e stimolante…, soprattutto in chiave di una nuova Europa propositiva tra senso pratico e senso ideale. Senza pragmatismi di comodo!!

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