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Roma, 13 mar – Alla fine la Uefa, mentre i campionati di calcio venivano sospesi in diversi Paesi europei, ha deciso: si fermano le coppe. Dopo le sospensioni (quasi sempre a data da destinarsi) di Serie A in Italia, Bundesliga in Germania, Ligue in Francia e Liga de Futbol Professional in Spagna, la Union of European Football Associations ha deciso di rinviare tutte le rimanenti partite di Champions ed Europa League.

Rinviati partite e sorteggi

Nella riunione in conference call con i rappresentanti delle 55 federazioni e delle leghe nazionali è stato confermato quindi il rinvio dei sedicesimi di Champions rimasti, come già anticipato nei giorni scorsi. Si tratta delle partite Manchester City-Real Madrid e Lione-Juventus. Posticipata a data da destinarsi anche Bayern Monaco-Chelsea, che doveva giocarsi a porte chiuse, e Napoli-Barcellona. Saltano per il momento anche i sorteggi per i quarti di Champions, che erano stati fissati per il 20 marzo. La riunione Uefa è stata quindi aggiornata al prossimo martedì, quando dovranno essere valutati altri provvedimenti.

Il comunicato Uefa

“Alla luce degli sviluppi dovuti alla diffusione del Covid-19 in Europa e delle relative decisioni prese da diversi governi, tutte le partite delle competizioni Uefa per club in programma la prossima settimana vengono posticipate”, si legge sul sito della Uefa. “Ciò include le rimanenti partite di Uefa Champions League, Round of 16 di ritorno, in programma il 17 e 18 marzo 2020; tutte le partite di Uefa Europa League, Round of 16 dell’andata, in programma il 19 marzo 2020; tutte le partite della Uefa Youth League, quarti di finale in programma il 17 e 18 marzo 2020. Ulteriori decisioni su quando si svolgono queste partite saranno comunicate a tempo debito“. La Uefa, si ricorda, ha invitato ieri rappresentanti delle sue 55 federazioni associate, insieme ai consigli dell’Associazione europea dei club e delle leghe europee e un rappresentante della Fifa Pro, a una riunione di videoconferenza martedì 17 marzo per discutere la risposta del calcio europeo all’espansione del coronavirus.

Ludovica Colli

2 Commenti

  1. I “governanti” del calcio, europei e italiani, sono come (e forse peggio) di Conte e del suo governo. Dei “re tentenna”, che nemmeno di fronte alla più palese evidenza sanno ammettere i loro limiti. Meglio tardi che mai, si direbbe, ma in certi casi un po’ di tempestività e decisionismo non guasterebbero.