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Roma, 11 mar – Alla fine l’epidemia di coronavirus blocca pure l’Europa League per le squadre italiane, isolate dal resto della Ue per paura del contagio. “A seguito delle restrizioni di viaggio imposte ieri dalle autorità spagnole tra la Spagna e l’Italia, le partite Siviglia-Roma e Inter-Getafe di Europa League non si svolgeranno come previsto domani, 12 marzo 2020. Ulteriori decisioni sulle due partite saranno comunicate a tempo debito”. E’ questa la motivazione ufficiale della Uefa. In sostanza, le squadre italiane non possono materialmente andare in Spagna, a causa del blocco dei voli. E la decisione ufficiale della Uefa di annullare le due partite è la conseguenza inevitabile dopo che la Spagna ha stabilito di non autorizzare la partenza del volo charter che alle 15 sarebbe dovuto partire da Fiumicino per portare la Roma in Andalusia.

Ieri la minaccia alla Roma: “Se non venite a Siviglia perdete 3-0 a tavolino”

La Roma era da martedì in contatto con la Uefa per trovare una soluzione: da quando alle 14 un decreto del governo spagnolo bloccava tutti i voli, tranne quelli di Stato e quelli in transito, dall’Italia alla Spagna. Tra l’altro, la prima risposta era stata una doccia fredda per il club capitolino: “Se non potrete raggiungere Siviglia perderete 3-0 a tavolino“. Poi uno scambio di mail aveva fatto rientrare questa minaccia inaccettabile. Aleksander Ceferin in persona, presidente della Uefa, massimo organismo del calcio europeo, s’era impegnato per trovare un lasciapassare del governo spagnolo per i voli delle squadre italiane. Nulla da fare: la Roma resta a casa, Siviglia-Roma, al momento, è rinviata a data da stabilirsi. Stessa sorte per l’Inter.

Ludovica Colli

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