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Roma, 29 giu – SisalPay corre ai ripari dopo il crollo della Wirecard, la società tedesca leader mondiale dei pagamenti digitali con una voragine di 2 miliardi di euro nei conti aziendali, una frode di dimensioni gigantesche. I clienti italiani di SisalPay sono vittime dello scandalo Wirecard: in queste ore hanno visto respingersi i pagamenti elettronici effettuati con la carta e stanno subendo il congelamento del prelievo di contanti proprio perché la gestione del servizio era affidata società tedesca nei guai. E l’azienda italiana promette di restituire prima possibile i soldi, pur precisando di “non avere alcuna responsabilità” del crac del gigante tedesco.

Lo scandalo Wirecard

Come è noto, dopo il crollo verticale in Borsa dei titoli (-70%), il fondatore di Wirecard, Markus Braun, si è dimesso per essere stato arrestato su richiesta della Procura di Monaco di Baviera (re rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di 5 milioni di euro). L’azienda ha avviato le procedure per l’insolvenza: “Il Cda di Wirecard ha oggi deciso di presentare al Tribunale di Monaco competente una richiesta per l’apertura di un procedimento di insolvenza per il rischio di incapacità di pagamento e sovraindebitamento”. La vicenda la dice lunga su come funzionano le cose in Germania, che spesso ci fa la morale sulla gestione dei conti. L’ammanco di cassa equivale a circa un quarto del valore complessivo degli asset della società: è ovvio che chi doveva controllare non l’ha fatto. Nel mirino c’è quindi la Bafin, la Consob tedesca, che non ha fatto abbastanza per prevenire il crac di Wirecard. Anche la Ue peraltro chiede chiarimenti al governo tedesco.

Sono 325mila i clienti italiani con le carte bloccate

A pagarne le conseguenza anche i titolari di SisalPay. Tanto che su Facebook è nato un gruppo di persone che lamentano di essere state “truffate” dalla società. Dal canto suo, Sisalpay si sta muovendo per tutelare i 325mila clienti in italia con un piano da oltre 20 milioni di euro. L’azienda – si legge in un comunicato – “con il pieno supporto degli azionisti Cvc Capital Partners e Banca 5, ha finalizzato un piano per la gestione della crisi Wirecard, assumendosi direttamente l’onere finanziario e facendosi carico di restituire immediatamente le somme di denaro congelate. Un’iniziativa che prevede un piano di copertura economica del valore di oltre 20 milioni di euro”.
“L’autorità di vigilanza bancaria inglese – spiega SisalPay – ha bloccato l’operatività di tutte le carte Wirecard a livello mondiale. Tra queste, anche le carte con il brand SisalPay. Nelle prossime ore, ai possessori della carta a brand SisalPay verrà data la possibilità di trasferire il saldo direttamente su una nuova carta prepagata, emessa in partnership con Banca 5″ (gruppo Intesa Sanpaolo).

Adolfo Spezzaferro

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