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Roma, 2 ott – Alessandro Di Battista torna a picconare il Movimento 5 Stelle, sempre nell’intento di portarsi con sé l’anima barricadera contro quella poltronista, alleata del Pd. L’ex deputato pentastellato dopo aver evidenziato la debacle elettorale alle regionali – “la più grande sconfitta della storia del M5S” -, e dopo essersi scontrato con il fondatore-garante Beppe Grillo sulla necessità di avviare al più presto un congresso, va ancora all’attacco: “Così facendo il M5S diventerà un partito come l’Udeur“. E poi: “Spingono per una leadership collegiale perché non vogliono che io diventi capo politico“. Ma soprattutto lancia l’ennesima bordata contro la maggioranza giallofucsia, definendo l’alleanza con il Pd “la morte nera”.

“M5S diventerà come Udeur, buono per la gestione delle poltrone e basta”

Ospite di Corrado Formigli a PiazzaPulita su La7, Dibba è apparso sempre più intenzionato a spaccare i 5 Stelle, in vista degli stati generali. Anche se non si sa se e quando si terranno, se coinvolgeranno gli iscritti alla piattaforma Rousseau, se verrà chiesto di votare su una segreteria allargata e non su un nuovo capo politico. Ma l’ex deputato non ha dubbi: “Io penso che, così facendo, il M5S vada verso una direzione di indebolimento. Magari diventerà un partito come l’Udeur, buono forse più per la gestione di poltrone e di carriere e non è quello per il quale io ho combattuto“. Il riferimento all’Udeur ovviamente non è stato gradito dal fondatore, Clemente Mastella, che ha replicato: “A Di Battista mando un vaffa…”.

“Non vogliono che io diventi il capo politico”

Di Battista poi fa anche un po’ di vittimismo calcolato: “Ci sono persone, come Nicola Morra, che sono state sempre contrarie al capo politico – fa presente -. Altre persone in questo momento spingono per la leadership collegiale perché c’è il pericolo che possa diventare io, il capo politico, questa è la verità”. Si dice “preoccupato” per il Movimento e si sente sotto attacco “ogni volta che apro bocca”.

“Campagna elettorale ballottaggi? Che ci vada Di Maio”

Infine l’attacco ai dem. “Io voglio bene al Movimento, credo nel progetto e credo che l’alleanza strutturale col Pd sia per noi la morte nera“, dice senza mezzi termini Dibba. “Se oltretutto si sta andando, cosa che io leggo, verso una legge elettorale proporzionale, per quale motivo ogni giorno fare interviste su noi e il Pd, col Pd? Penso che così facendo si andrà verso un indebolimento del M5S che diventerà magari un partito come l’Udeur. Lo dico senza polemica, io non è che devo per forza fare carriera politica. Se mi interessasse la carriera politica mi allineerei ad un pensiero che mi sembra piuttosto maggioritario, dominante, nel M5S. Sarebbe più facile, vivrei più sereno”. Alla domanda se farà campagna elettorale ai ballottaggi, Di Battista ha così risposto: “Che ci vada Di Maio che si è speso per questa alleanza territoriale, mi sembra sacrosanto“. Insomma, a sentire Dibba la scissione appare sempre più vicina.

“Se per italiani 5 Stelle come Pd alla fine voteranno originale”

A proposito della crisi di identità, Dibba mette il dito nella piaga: “Io temo che se tutti gli italiani dovessero percepire che M5s e Pd sono più o meno la stessa cosa, alla fine voterebbero l’originale. Ho l’impressione che ultimamente è come se il Movimento volesse fare delle alleanze perché altrimenti vincono gli altri. Questo ragionamento è perdente”. A chi, come Di Maio, spinge per l’alleanza con il Pd, Di Battista dice: “Vuoi per forza fare un’alleanza con il Pd? Bene, rafforzati, poi ti presenti con queste idee e decidi, e decidi di fare un’alleanza sulla base di questi temi, di questi progetti”.

Il dato politico è che se Dibba dovesse riuscire a portarsi con sé ciò che resta dei duri e puri del Movimento, potrebbe racimolare quel 5% che lo farebbe entrare in Parlamento con un partito tutto suo. Ecco perché intanto indebolisce Di Maio e i poltronisti a braccetto con i dem: è già in campagna elettorale.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Salviamo il salvabile: con 5 stelle digital-volgar-marketing è impossibile! Di Battista torna a cuccia!

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