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Roma, 4 apr – Il capo politico del M5S Luigi Di Maio è preoccupato dalle derive di ultradestra (anche nella Lega) e dai fatti di Torre Maura (Roma Est), dove i residenti sono scesi in strada contro il trasferimento senza preavviso di 70 rom in un centro d’accoglienza, costringendo il sindaco Virginia Raggi a ricollocarli. “Sui fatti concreti, noi lavoriamo benissimo. Quando ci sono derive di ultradestra mi preoccupo e devo prendere le distanze”, dice il vicepremier a Mattino Cinque, parlando dei suoi rapporti con l’alleato di governo, il leader della Lega Matteo Salvini.

“Costretto a prendere posizione”

Di Maio è tornato anche a parlare del Congresso delle famiglie di Verona, da lui duramente osteggiato: “Dire che per risolvere il problema della crescita demografica bisogna chiudere in casa la donna a fare figli o abolire la legge sull’aborto, o discriminare e odiare qualcuno, non è accettabile. A me preoccupa questa deriva di ultradestra che a volte anche la Lega abbraccia e mi costringe a prendere posizione”. Intervenuto ieri a Stasera Italia, il vicepremier pentastellato chiarisce: “La famiglia è sacra ma non vanno toccati i diritti delle donne” scandisce il vicepremier. Sui diritti poi, unioni civili comprese, garantisce che non si torna indietro: “Per me le unioni civili non si toccano, le conquiste sociali degli ultimi 20 anni non si toccano“.

“Ultradestra a Torre Maura? Aspettiamo le indagini”

“Non giustifico chi calpesta il pane o fa atti di violenza ma so che ci sono tante tensioni sociali tra italiani e stranieri perché ci sono tanti italiani in difficoltà, il mio lavoro è abbassare queste tensioni”. Così il capo politico del M5S ribadisce questo suo ruolo di argine a ogni deriva. La sua missione, spiega, è “mettere in sicurezza persone che hanno pagato il più grande scotto della crisi in questi dieci anni”. E a proposito degli scontri di ieri a Torre Maura, a chi gli chiede se nella protesta si sono infilate forze di ultradestra, risponde: “Aspettiamo le indagini della polizia: se è cosa organizzata da formazioni di ultradestra o da CasaPound è una cosa da condannare, se erano cittadini va condannata ma ci sono tensioni sociali da sgonfiare aumentando il benessere dei cittadini”. Un colpo al cerchio e uno alla botte, insomma. Di Maio somiglia sempre di più a un politico da Prima Repubblica.

Ludovica Colli

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