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Roma, 8 mag – Virginia Raggi ormai da tempo ha perso la fiducia dei romani. Certo, a prima vista non sembra essersene accorta, visto che insiste ad attuare politiche (concedeteci un eccesso di generosità) del tutto impopolari. Il sindaco della Capitale sta però diventando un problema anche per il suo partito. L’insofferenza tra i vertici del M5S è comprensibile, perché se consideriamo che i sondaggi danno i pentastellati in caduta libera e alle ultime elezioni amministrative il M5S ha rimediato una serie di batoste, in molti casi arrivando a dimezzare i voti, la Raggi un po’ per tutta Italia sta diventando l’emblema della cattiva amministrazione a Cinque Stelle. Anche in questo caso siamo generosi per eccesso di galanteria, visto che parlare di amministrazione nel caso di specie è un compito arduo.



Di Maio infuriato

Non a caso, stando a quanto rivelato dall’Adnkronos, il vicepremier Luigi Di Maio è una furia e mostra di non poterne più del sindaco di Roma. Le contestazioni dei cittadini di Casal Bruciato, che supportati da CasaPound hanno fortemente attaccato la Raggi dopo l’ennesima decisione di piazzare dei rom in un quartiere problematico, sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso grillino. “Raggi pensi ad aiutare i romani prima dei rom”, avrebbe detto Di Maio, stando sempre a quanto riportato dall’Andkronos.

E’ quanto raccontato da chi ha raccolto lo sfogo del vicepremier, che sarebbe appunto “furente” nei confronti del primo cittadino capitolino. Di Maio non si sarebbe limitato a confidenze private, ma avrebbe fatto arrivare in Campidoglio il suo malcontento. D’altronde è oramai impossibile anche per i pretoriani pentastellati continuare a difendere un sindaco che ne combina di tutti i colori. Disastri su disastri, combinati oltretutto con una supponenza inaccettabile.

Alessandro Della Guglia



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